Billy Joel – Honesty

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Forse una delle più famose canzoni di Billy Joel, sia per la melodia, una di quelle che ti entrano subito in testa, sia per il testo, perché il sentimento dietro la canzone è universalmente condiviso sia tra gli uomini che tra le donne. Le persone cercano l’un l’altro onestà – questo dice “Honesty” – forse anche più dell’amore e del conforto. Si può trovare un amante, un amico o una sicurezza, ma è più difficile trovare la verità. Siamo nella primavera del 1978, e quando il cantautore inizia a comporre la canzone il titolo originale è “Home again“, ma Joel non ne è molto convinto. In studio con lui c’è la band che lo accompagna ormai da anni, sono amici oltre che musicisti, e tra loro c’è quindi un rapporto che va al di là della collaborazione artistica. Il batterista Liberty De Vitto, in particolare, è amico di Billy da quando avevano 16/17 anni, e come il nome lascia capire è di origini italiane. Lo spirito quindi non gli manca. Come ha raccontato lo stesso Joel, mentre sono in studio il batterista inizia a canticchiare, sulla melodia della nuova canzone “Sodomy… it’s such a lonely word” (“Sodomia… è una parola così solitaria”). «Ho capito così che dovevo inventare dei testi in tutta fretta» ha raccontato il cantautore. Nasce così il testo di “Honesty” che – anche se è sempre stato elogiato – non ha mai davvero convinto lo stesso Joel. «“Honesty” è la canzone più stronza che abbia mai scritto – ha ammesso a SiriusXM nel 2016 – Voglio dire: chi sono io per predicare alle persone? “Devi essere onesto con me”. Non sono sempre stato onesto nella mia vita». La produzione è affidata a Phil Ramone, uno che davvero ha collaborato con tutti i più grossi nomi della storia della musica popolare. Qualche nome sparso: Bob Dylan, Chicago, Ray Charles, Aretha Franklin, Elton John, George Michael, Luciano Pavarotti, Paul McCartney, Frank Sinatra… e l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo. Insomma: uno di una certa esperienza come produttore. Ed è proprio lui a raccontare, nel suo libro Making Records: The Scenes Behind the Music (2017), un gustoso (capirete quanto è appropriato questo aggettivo) aneddoto sulle fasi di registrazione. Billy Joel e la sua band sono amanti del buon cibo, e Ramone capisce presto che può usare il cibo per tenerli in riga. «Il preferito senza dubbio tra i membri della band era il cibo cinese» ricorda il produttore. Quando viene consegnato il loro ordine, Ramone apre la porta della sala di controllo e lascia che l’aroma riempia lo studio dove i musicisti stanno provando. Dopo che hanno mangiato, Ramone li rispedisce immediatamente al lavoro prima che si rilassino troppo. «Tutti si lamentavano, ma uscivano e riprendevano da dove avevano interrotto – continua il produttore – Molte canzoni, “Honesty” per esempio, suonavano meglio dopo che tutti avevano mangiato. Il cibo rallentava il loro metabolismo e frenava la loro aggressività, il che è esattamente ciò di cui aveva bisogno l’atmosfera di alcune canzoni». “Honesty” viene pubblicata come quarto singolo del sesto album di Billly Joel, “52nd Street“. L’album prende il nome dalla famosa strada di Manhattan che è stata il centro della scena jazz di New York negli anni ’40 e ’50. Joel e la sua band hanno registrato l’album presso la A&R Recording Inc. sulla 52nd Street nell’estate del 1978. «Non ce ne rendevamo conto in quel momento, ma ci stavamo davvero orientando verso uno stile jazz – ha detto a SiriusXM nel 2016 – E lo studio era sulla 52nd Street, quindi ci siamo detti: “Ehi, se i Beatles possono chiamare un album Abbey Road, noi possiamo chiamare un album 52nd Street”». Nella classifica americana di Billboard “Honesty” però si ferma ad una non esaltante 24esima posizione, anche se viene nominata per un Grammy per la canzone dell’anno nel 1980. Non vince ma  Billy riceve il Grammy per la migliore performance vocale maschile pop per l’album. Nelle classifiche meglio andrà in Canada, dove arriva al 4° posto, e soprattutto in Europa, dove in Francia conquista la vetta delle classifiche arrivando fino alla decima posizione in Italia.  Diventa anche molto popolare in Corea del Sud e Giappone, dove diventa una delle canzoni più eseguite nei numerosi bar karaoke di quei paesi. Nel 2008 Beyoncé registra una cover della canzone piuttosto vicina all’originale, e anche questa versione diventa un successo in Corea del Sud e Giappone. Evidentemente i paesi del Sol Levante sono particolarmente sensibili alle melodie di Billy Joel.

Autore: Billy Joel
Anno di pubblicazione: 1978

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