Falco – Der Kommissar

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Nel 1981 non puoi cantare il rap se non sei nero, a maggior ragione se sei un europeo… figuriamoci poi se sei austriaco e canti in tedesco! Bene che ti vada vendi un po’ di dischi nei paesi di lingua tedesca – che non sono molti – ma certo non puoi ambire al successo internazionale. Inoltre sono davvero rarissimi i casi di canzoni non in inglese che abbiano osato scalare le classifiche oltre Manica o addirittura oltreoceano. Questo tanto per fare capire la portata dell’impresa di Falco e della sua “Der Kommissar“. Fin da piccolo Johann/Falco è appassionato di musica, quando ha 5 anni la Wiener Musikakademie certifica il suo orecchio assoluto, suona il pianoforte, canta e inizia a suonare il basso collaborando con diversi gruppi locali. Nel 1977 il ventenne Johann Hölzel soggiorna a Berlino Ovest. Una sera in TV rimane molto colpito da un saltatore con gli sci della DDR, Falko Weißpflog: per lui è un’illuminazione e detto fatto decide di cambiare il suo nome in Falco (per rendere il nome d’arte più internazionale sostituisce la K con la C). Dopo il cambio del nome torna a Vienna ed entra nei Drahdiwaberl, un gruppo anarchico molto impegnato politicamente. Un giorno si presenta dietro le quinte coi capelli corti pettinati all’indietro e vestito elegantemente con un’ampia giacca colorata, un’immagine dandy che spiazza inizialmente gli altri membri del gruppo, che hanno lunghe zazzere, baffoni e abbigliamento estremamente trasandato. Falco è ufficialmente nato. Durante i concerti trova modo di eseguire una sua canzone, “Ganz Wien“, che parla del consumo di droga nella capitale austriaca, ma è ormai ben chiaro che la dimensione di semplice bassista di una band gli sta stretta. “Ganz Wien” colpisce molto Markus Spiegel, a capo di una piccola etichetta viennese, la GIG Records, che nel 1980 fa firmare a Falco un contratto per tre album. “Der Kommissar” nasce da un brano ancora senza testo che il produttore e compositore Robert Ponger scrive per il cantante Reinhold Bilgeri. Tuttavia a quest’ultimo il brano non piace, così Ponger lo offre a Falco che accetta di scrivere i testi sulla traccia strumentale ispirandosi alla serie TV satirica “Kottan ermittelt“, trasmessa dalla televisione austriaca ORF tra il 1976 e il 1984, in cui il cantante appare in un episodio del 1981 nelle vesti di pianista. In realtà nella polizia austriaca non esiste la figura del Commissario – Koltan è in effetti un Maggiore – ma questo poco importa a Falco, che imbastisce una canzone in tedesco, dialetto viennese e inglese creando un qualcosa che non si era ancora sentito nella musica pop. “Der Kommissar” dovrebbe costituire il lato B di “Helden von Heute“, un palese omaggio a “Heroes” di David Bowie, un artista che Falco adora e i cui echi si ritroveranno in varie altre canzoni del cantante austriaco. E qui entra in gioco la lungimiranza di un discografico, Horst Bork, direttore dell’etichetta tedesca Teldec, che insiste per invertire le due canzoni, relegando “Helden von Heute” al lato B, nonostante le ritrosie di Falco che trova che la composizione abbia troppi punti di contatto col brano funky “Super Freak” di Rick James. Alla fine il cantante deve arrendersi e il singolo esce simultaneamente in Austria e Germania il 12 dicembre 1981, presentando sul lato A “Der Kommissar“, e anticipando l’uscita del primo album di Falco “Einzelhaft” che uscirà all’inizio dell’estate. Appena quattro settimane dopo la sua uscita “Der Kommissar” arriva al primo posto della classifica austriaca dei singoli all’inizio del 1982, e al primo posto in Germania all’inizio di aprile. L’originale proposta di Falco esce ben presto dai confini dei paesi di lingua tedesca e inaspettatamente, contro ogni previsione, conquista in breve tempo tutta l’Europa arrivando al primo posto quasi ovunque, Italia compresa, ed entrando in classifica addirittura in Giappone. Clamoroso poi è il piazzamento di una produzione in lingua tedesca nei paesi anglofoni: in Nuova Zelanda al numero 4, in Canada al numero 11, in Australia al numero 7 e negli Usa al numero 72 nelle rispettive classifiche dei singoli. Nel 1982 gli After the Fire, gruppo new wave inglese, ne incide una versione in inglese che raggiunge addirittura il 5° posto della classifica dei singoli statunitensi. Anche una cover di questa versione intitolata “Deep In The Dark”, interpretata dalla cantante pop Laura Branigan nel 1983, avrà un certo successo nei paesi di lingua inglese, oltre a costituire un indubbio attestato di stima. L’enorme successo della canzone dà il via a un vero movimento pop in lingua tedesca – impensabile fino a pochi anni prima – e porta al proliferare di varie cover: oltre a quelle citate, una nel 1982 in francese di Matthew Gonder intitolata “Clair Commissaire“, una in inglese dell’americana Suzy Andrews, una nel 1990 della band tedesca Die Zöllner. Va detto che Falco non è affatto d’accordo con la maggior parte delle cover, ma in quanto autore solo dei testi e con uno sfavorevole contratto da esordiente con l’Hermann Schneider Musikverlag di Vienna, che detiene i diritti della canzone, non può fare nulla per evitarle, anche se avrà di che consolarsi per i 7 milioni di copie vendute, nelle varie versioni, entro la metà degli anni ’80. “Der Kommissar” non sarà che il primo passo di una carriera fortunata, che imporrà Falco a livello internazionale facendo ben presto capire la sua vera statura e il suo vero talento – in parte ancora da rivalutare appieno – che vanno ben al di là del facile ritornello di qualche singolo. La sua produzione musicale si allontanerà progressivamente dalla musica più commerciale, fino alla sua prematura scomparsa il 6 febbraio 1998.

Autori: Falco / Ponger
Anno di pubblicazione: 1981

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