Barbra Streisand – The way we were

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Il nome di Marvin Hamlish, per chi è appassionato di colonne sonore, è indissolubilmente legato alla straordinaria soundtrack del film “La Stangata” che nel 1973 gli vale il premio Oscar, grazie alla rielaborazione di alcuni brani ragtime, fra cui “The Entertainer“, composti da Scott Joplin agli inizi del 900. Tra le altre colonne sonore da lui composte “Prendi i soldi e scappa” di W. Allen, “La spia che mi amava“, “A Chorus Line“, “La scelta di Sophie“, giusto per citarne qualcuna e far capire di chi stiamo parlando.
Ma nel 1964 Marvin è solo un talentuoso pianista 20enne che si guadagna da vivere accompagnando in teatro artisti quali Ann-Margret, Groucho Marx e Barbra Streisand. Inoltre è anche il pianista delle prove per il debutto a Broadway del musical Funny Girl, che sancità la definitiva consacrazione a star della Streisand. «Ogni notte recitavo una preghiera: “Per favore, Dio, fa che un giorno Barbra Streisand canti una delle mie canzoni”» ha raccontato Hamlish anni dopo, perché si rendeva perfettamente conto di non avere abbastanza credenziali per attirare l’attenzione delle futura diva internazionale. Ma passano gli anni, il giovane pianista diventa un giovane ma affermato autore di colonne sonore, e nel 1973 riceve una telefonata dal suo amico Ray Stark, un importante produttore cinematografico, che gli propone di scrivere una canzone per un film che sta producendo, che si intitolerà “The way we were” (“Come eravamo“). Stark gli racconta in breve il soggetto del film: una seria ragazza ebrea si innamora del biondo fusto del campus, iniziando una relazione decennale e tempestosa. Il produttore si tiene per il finale il “colpo di scena”: il film sarà interpretato da Robert Redford e Barbra Streisand… Per Hamlish è il classico sogno che si avvera, e ovviamente non se lo fa ripetere due volte. Si mette subito al lavoro per creare una melodia, come ha detto lui stesso, che catturasse «tutto il dolore e lo sconforto della relazione, la natura sfortunata di essa». Il compositore viene affiancato per i testi dalla collaudata coppia di autori formata da Alan Bergman e dalla moglie Marily, già vincitori di un Oscar con “The windmills of yoou mind“, colonna sonora del film “Il caso Thomas Crown“, e buoni amici della Steisand. Hamlish sente molto la pressione… finalmente ha l’occasione di ascoltare una sua canzone cantata dal suo idolo Barbra Streisand. «Qualunque cosa stessi facendo, potevo sentire la voce di Barbra nella mia testa – ha raccontato lui stesso – Volevo lasciare volare la sua voce». Quando la canzone è pronta, lui e i coniugi Bergman vanno a casa della cantante per fargliela ascoltare. Alla Streisand piace, ma suggerisce un piccolo cambiamento del testo, piccolo ma fondamentale per la riuscita finale della canzone. Il testo scritto dai Bergman iniziava con la frase “Daydreams / Light the corners of my mind” (“I sogni ad occhi aperti/ illuminano gli angoli della mia mente”). La cantante suggerisce di sostituire “Daydreams” con “Memories“, anche se per adattarla alla metrica diventa “Mem’ries“, caratterizzando così la canzone in modo inconfondibile. “The way we were” viene incisa il il 12 settembre 1973, con l’enfatico arrangiamento di Marty Paich, che ha lavorato con nomi come Ray Charles, Ella Fitzgerald e Frank Sinatra, ed è il padre di David Paich, membro fondatore dei Toto. Per arrivare alla versione finale, che il produttore vorrebbe “dal vivo”, cioè senza sovraincisioni, occorrono ben 33 registrazioni, come testimoniato dalla bassista Carlo Kaye. Ultimata la canzone si pone la questione se inserirla o meno nella scena finale del film. La cosa viene messa ai voti: i votanti sono il regista del film, Sidney Pollack, i protagonisti Robert Redford e Barbra Streisand e i dirigenti della Columbia. Pare che la Streisand sia in effetti l’unica a non volere la canzone nella scena del film, così, per accontentarla, viene fatto un montaggio senza la canzone. A una proiezione di prova si nota che il pubblico resta piuttosto freddo di fronte a quella che dovrebbe essere una scena particolarmente toccante e commovente, così Hamlish insiste per potere inserire “The way we were” nella scena. Con la canzone nella scena finale, il film viene nuovamente testato con un campione di pubblico. «Ho sentito una donna iniziare a piangere – ha raccontato il compositore – E poi un altro e un altro… in pochi minuti, in sala non c’era più un occhio asciutto. Sapevo di aver ragione». “The way we were” viene pubblicata come singolo il 27 settembre 1973, qualche settimana prima del film, ma è indubbiamente con l’uscita della pellicola che inizia la sua scalata delle classifiche. Entra nella Top 40 di “Billboard” il 22 dicembre 1973, arrivando in vetta alla classifica il 2 febbraio del 1974. “The Way We Were” fa anche incetta di premi:  si aggiudica il il Golden Globe Award per la migliore canzone originale nel 1974, il premio Oscar per la migliore canzone nel 1974 e il Grammy per la canzone dell’anno nel 1975.
Marvin Hamlish muore il 6 agosto 2012, e alla cerimonia degli Oscar 2013 Barbra Streisand sale sul palco e dice «Marvin Hamlisch è stato un compositore di straordinaria profondità e versatilità . Era anche un amico molto gentile e generoso che riusciva sempre a farmi ridere. Marvin ci ha lasciato presto, ma avrò sempre quei meravigliosi… (e qui inizia a cantare) “Mem’ries”...»

Autori: Alan Bergman / Marilyn Bergman / Marvin Hamlisch
Anno di pubblicazione: 1973

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