John Lennon – Happy Xmas (War is over)

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Questa è una canzone natalizia decisamente atipica, anzi: si potrebbe dire che al di là del titolo e di alcuni dettagli, natalizia non lo sia proprio. O almeno non è nata come tale. “Happy Xmas” di John Lennon nasce dopo più di due anni di attivismo pacifista di Lennon e di sua moglie Yoko Ono, iniziato con i “bed-in” che hanno creato nel marzo e maggio 1969. Il “Bed-in” (storpiatura di “sit-in”), è un modo non-violento di protestare contro la guerra e di promuovere la pace in cui John e Yoko accolgono i giornalisti tutti i giorni stando a letto in pigiama, parlando di amore e pace con appesi alla parete della camera cartelli scritti a mano con scritte tipo “Hair Peace” (Pace dei capelli) e “Bed Peace” (Pace a letto). La canzone quindi nasce come parte di una campagna multimediale internazionale lanciata dalla coppia al culmine del movimento della controcultura e delle proteste contro il coinvolgimento dell’America nella guerra del Vietnam. I coniugi Lennon avevano anche affittato spazi su cartelloni pubblicitari in 12 grandi città del mondo, per esporre poster in bianco e nero che dichiaravano “WAR IS OVER! If You Want It – Happy Christmas from John & Yoko“. Il concetto alla base dello slogan “War is over (if you want it)“, cioè “La guerra è finita (se lo vuoi”), è semplice: se abbastanza persone vogliono che accada qualcosa, accadrà, come racconterà anni dopo lo stesso Lennon: «Era sempre lo stesso messaggio: l’idea che siamo responsabili tanto quanto l’uomo che preme il pulsante. Finché le persone immaginano che qualcuno lo stia facendo, e che non hanno controllo, allora non hanno controllo». Nel maggio del 1971 John e Yoko si stabiliscono a New York, al St. Regis Hotel, un albergo di lusso tra la Fifth Avenue e la 55ª strada, perché, ehi, comunisti va bene, Ok, ma anche le comodità vanno bene, no? È nella loro suite al 17° piano che a metà ottobre nasce “Happy Xmas“. John dice di sentirsi stufo di “White Christmas” e registra una demo casalinga della canzone accompagnandosi con la chitarra. Il testo è ancora approssimativo, ma melodia e struttura della canzone sono complete. John fa ascoltare quindi la demo a Phil Spector, che aveva già lavorato sia coi Beatles che con lui, perché lo aiuti nella produzione. La sera del 18 ottobre, John è seduto sul tappeto con frange dei Record Plant, uno studio di registrazione sulla 44th Strada. È circondato da quattro giovani chitarristi acustici, ai quali sta insegnando gli accordi di “Happy Xmas“. Alcuni di loro hanno già suonato ogni tanto con la Plastic Ono Band, il gruppo formato da Lennon e Yoko Ono nel 1969. A un certo punto John dice a uno di loro «Fai finta che sia Natale» «Sono ebreo» è la risposta. John non si scompone, e gli dice: «Beh, allora fai finta che sia il tuo compleanno». Con l’arrivo in studio di Phil Spector finalmente le cose cominciano ad aggiustarsi e quelle che sembravano 5 chitarre improvvisate (compresa quella di Lennon) diventano quasi un unico strumento. Nicky Hopkins aggiunge il pianoforte e un glockenspiel e Jim Keltner la batteria. Per suonare il basso John vorrebbe il suo vecchio amico Klaus Voorman, che addirittura alcuni anni prima sembrava che potesse prendere il posto di Paul McCartney nei Beatles, ma il suo volo dalla Germania è in ritardo, così la parte del basso viene suonata da uno dei chitarristi. Verrà poi sostituita da Voorman più tardi. Infine il batterista aggiunge dei campanelli da slitta, anche se John non vorrebbe cadere nel cliché dei brani natalizi, ma il produttore gli dice: «Come puoi fare una canzone chiamata Happy Christmas senza campane?». Su questa base John e Yoko registrano le voci. All’inizio del brano, si sentono John e Yoko augurare buon Natale ai loro due figli, rispettivamente Julian e Kyoko, avuti da precedenti matrimoni e dai quali all’epoca vivevano separati. Il giorno seguente tornano in studio per registrare la parte di basso di Voorman, che nel frattempo è arrivato, e quella che sarà la canzone Lato B del disco, “Listen, the snow is falling“. John dice a Yoko di immaginare che fuori stia nevicando, ma quando usciranno dallo studio l’incanto “natalizio” terminerà in quanto fuori è invece piuttosto caldo. Nel pomeriggio del 31 ottobre arriva in studio l’Harlem Community Choir, composto da trenta bambini dai quattro ai dodici anni, per registrare i cori del controcanto e del ritornello. Il singolo viene pubblicato negli Stati Uniti il 1° dicembre 1971, su vinile verde trasparente e con una copertina in cartoncino, ma – oggi può sembrare incredibile – non riscuote un grande successo, forse per la pubblicazione tardiva per il periodo natalizio, e per la mancanza di una adeguata promozione. Alla sua prima uscita americana “Happy Xmas” raggiunge la posizione numero 36 nella Cash Box Top 100 Singles e la posizione 28 nella Record World Singles Chart. Inoltre il pubblico americano resta un po’ confuso per la formula “Happy Christmas“, che è tipicamente inglese, mentre in USA è notoriamente più comune “Merry Christmas“. Una disputa legale tra l’editore Northern Songs e Lennon sui diritti di pubblicazione ritarda l’uscita della canzone nel Regno Unito, dove il singolo non viene pubblicato che nel novembre 1972, riscuotendo però subito il grande successo che era mancato in America e arrivando fino alla posizione n° 4 dei singoli. Nel resto del mondo, pur non arrivando al primo posto da nessuna parte, “Happy Xmas” entra nella Top 10 in Australia, Belgio, Danimarca, Austria, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Germania e Singapore, nonché in Italia dove arriva fino alla sesta posizione della Hit Parade. Nel corso degli anni la canzone diventerà uno dei classici del periodo natalizio, tornando in classifica subito dopo la morte di John Lennon, avvenuta l’8 dicembre 1980, quando arriverà alla seconda posizione delle classifiche inglesi restandoci per 9 settimane.
Infine non si può omettere, con tutto il rispetto per Lennon, che gli accordi e la melodia si “ispirano” – per usare un eufemismo – piuttosto palesemente a un brano tradizionale folk inglese “Skewball“, in particolare nella versione del 1963, intitolata “Stewball“, di Peter, Paul & Mary, che potete ascoltare qui. Con un po’ di malizia ci si potrebbe chiedere se, invece che John Lennon, fosse stato un musicista minore a “prendere in prestito” così pesantemente la melodia di un’altra canzone, gli sarebbe stato perdonato così facilmente…

Autori: John Lennon / Yoko Ono
Anno di pubblicazione: 1971

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