Gorillaz – Clint Eastwood

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Sgombriamo subito il campo da equivoci: questa canzone NON parla del grande attore e regista (il quale peraltro non si è mai espresso sulla questione) e nel corso della canzone non ci sono temi musicali che possano ricordare le colonne sonore dei suoi western, anche se alcune fonti provano a ripeterlo (a onor del vero va detto che il videoclip – ma solo quello – inizia con qualcosa di simile al tema di “Il Buono il Brutto e il Cattivo“)..
Detto questo possiamo raccontare del primo grande successo della band fantasma dei Gorillaz. Perché “band fantasma”? Perché il gruppo è costituito da quattro personaggi animati: 2D (cantante e tastierista), Murdoc Niccals (bassista e fondatore del gruppo), Noodle (chitarrista) e Russel Hobbs (batterista), nati dalla fantasia di Damon Albarn e dalla penna del fumettista Jamie Hewlett, creatore insieme ad Alan Martin della serie a fumetti “Tank Girl“. Damon Albarn, classe 1968, è stato il fondatore e cantante dei Blur, gruppo che nella prima metà degli anni 90 divenne un’icona del cosiddetto britpop, in aperta rivalità con gli Oasis dei fratelli Gallagher. Alla fine degli anni 90, però, Albarn si allontana dal pop-rock degli esordi, un genere che inizia ad annoiarlo. Musicista estremamente eclettico, capace di spaziare con disinvoltura tra generi e sonorità molto diverse tra loro, con l’inizio del nuovo secolo riesce finalmente a concretizzare la sua idea di una musica che misceli hip hop, musica elettronica, world music e in definitiva qualsiasi cosa gli venga in mente. Il punto di svolta è l’incontro e l’amicizia col fumettista Jamie Hewlett, anche se nata non proprio sotto una buona stella. Nel 1990 il chitarrista dei Blur Graham Coxon chiede a Hewlett di intervistare la band per la rivista “Deadline“, in cui appaiono le strisce di “Tank Girl“. Tra il disegnatore e Damon Albarn nasce subito una cordiale antipatia, acuita dal fatto che Hewlett inizia a frequentare Jane Olliver, da cui Albarn si è appena separato. Insomma, tra i due non scocca proprio amore a prima vista. Ma il tempo, si sa, cambia le cose e qualche anno dopo – nel frattempo Hewlett e la Olliver si sono separati – i due si ritrovano a condividere lo stesso appartamento a Westbourne Grove, nella zona ovest di Londra. L’idea di formare una band “virtuale” nasce guardando MTV: «Se guardate MTV troppo a lungo, è un po’ un inferno, non c’è nessuna sostanza – ha raccontato Hewlett – Così abbiamo avuto quest’idea della cartoon band, qualcosa che sarebbe valsa la pena di commentare». Damon Albarn dal canto suo ricorda: «Era l’epoca dell’esplosione delle boy band… sembrava tutto così prefabbricato. E noi abbiamo pensato, “beh, facciamo anche noi una band fabbricata a tavolino, ma rendiamola interessante”». Il primo nome della band è semplicemente Gorilla, ma l’aggiunta di una zeta finale lo rende decisamente più originale. Dal 1998 al 2000, Albarn  registra varie canzoni per l’album di debutto omonimo dei Gorillaz al suo Studio 13 a Londra e ai Geejam Studios in Giamaica. L’origine di “Clint Eastwood” è del tutto particolare: un giorno Albarn sta giocherellando con un Omnichord, un particolare strumento elettronico portatile della Suzuki e il primo preset che prova è una traccia ritmica che lo cattura immediatamente, come ha raccontato lui stesso: «Clint Eastwood è un potente, incredibile ibrido. Il pezzo è nato così: ho acceso l’Omnichord e ho provato il primo preset disponibile.. Ti può succedere solo una volta nella vita che il primo strumento che prendi in mano contenga in nuce una hit mondiale come quella. Nei seguenti 20 anni ho comprato un sacco di strumenti sperando che il miracolo si ripetesse». Del resto, per citare il film “Amici miei” «Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione». Se siete curiosi QUI potete ascoltare ciò di cui stiamo parlando. Per rendere la canzone ancora più particolare, Albarn utilizza una melodica (o diamonica), un piccolo strumento a tastiera che si suona soffiando attraverso un tubo e premendone i tasti, ottenendo un suono vagamente simile a un’armonica, motivo che da più parti viene indicato come origine del titolo “Clint Eastwood“, perché in qualche modo suonerebbe come una colonna sonora di un western di Sergio Leone. In realtà per rintracciare atmosfere western nella canzone ci vuole una certa fantasia. Vero è che sia Albarn che Hewlett sono grandi ammiratori dell’attore americano (un altro brano dei Gorillaz si intitolerà “Dirty Harry“, il personaggio di Eastwood da noi noto come “ispettore Callaghan”). Pubblicato il 5 marzo 2001 come primo singolo dall’album “Gorillaz“, la canzone è un mix irresistibile di musica elettronica, dub, hip hop e rock, in cui accanto a Damon Albarn che canta il ritornello, c’è la parte rap di Del the Funky Homosapien. Della canzone viene realizzato un video animato diretto da Jamie Hewlett e Pete Candeland. Il singolo arriva velocemente alla posizione n° 4 della classifica inglese vendendo 600.000 copie nel Regno Unito dove è stato certificato disco di platino. Entra nella Top 10 in svariati paesi tra cui Germania (dove sale alla seconda posizione), Svizzera, Portogallo, Irlanda Austria, e arrivando addirittura al n° 1 in Italia. La frase “I got sunshine in a bag” è probabilmente un riferimento alla marijuana, o a qualche altro tipo di merce proibita. In Italia la canzone è stata utilizzata come colonna sonora degli spot pubblicitari di “Conto Arancio” della banca ING DIRECT.

Autori: Damon Albarn / James Hewelett / Teren Jones
Anno di pubblicazione: 2001

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