Rod Stewart – Da ya think I’m sexy?

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Il 12 luglio 1979 al Comiskey Park di Chicago, uno stadio di baseball, viene organizzata la Disco Demolition Night, un evento organizzato dalla mente malata del conduttore radiofonico Steve Dahl contro la musica disco. Chi si presenta allo stadio, dove avrà luogo una doppia partita tra Chicago White Sox e Detroit Tigers, con un album di disco-music può acquistare il biglietto a 98 centesimi, e nell’intervallo tra i due incontri Dahl distruggerà la raccolta di vinili con una spettacolare esplosione, cosa che ricorda alquanto i roghi di libri di triste memoria. Le cose non andranno esattamente come previsto: l’esplosione provoca un grande buco nell’erba del campo, una folla di spettatori eccitati invade il terreno di gioco dando fuoco autonomamente ai loro vinili, le basi vengono sradicate, e solo l’intervento della polizia antisommossa riesce a evitare il peggio. Dave Marsh, opinionista di “Rolling Stone” descriverà la Disco Demolition Night come «la più paranoica delle fantasie su dove avrebbe potuto condurre la pulizia etnica del rock». A ispirare la folle iniziativa di Dahl, ovviamente lo strapotere che la musica disco aveva conquistato nell’ambiente musicale. In 23 delle 28 settimane del 1979 precedenti la Disco Demolition Night, in testa alle classifiche dei singoli statunitensi c’era stato un brano riconducibile alla disco-music. Ma non era solo questo a urtare la sensiblità dei fan del rock, quanto l’apparente “conversione disco” di artisti fino al giorno prima impegnati in ben altri generi musicali. I primi a “tradire” la causa del rock erano stati probabilmente gli insospettabili Rolling Stones con “Miss you“, canzone tratta dall’abum “Some girls” e che risente in modo evidente delle atmosfere della disco-music. Verso la metà del 1978 Rod Stewart è in studio per completare quello che sarà il suo nono album solista da quando ha lasciato i Faces, “Blondes. have more fun“. Già da alcuni anni il biondo cantante ha messo la sua voce ruvida al servizio di un pop-rock progressivamente sempre più lontano dal rock-blues degli inizi, e adesso si prepara a un ulteriore salto. Proprio in quel periodo sta impazzando nelle radio “Miss you” dei Rolling Stones, e Rod è da sempre un grande fan della band di Mick Jagger. Ha raccontato il batterista Carmine Appice: «Rod ascoltava sempre quello che succedeva intorno a lui. Guardava sempre le classifiche e quando i Rolling Stones uscirono con “Miss You”, volle fare una specie di canzone disco, qualcosa come “Miss You”, certo non come Gloria Gaynor». Appice torna a casa, scrive una melodia e, come ha raccontato lui stesso, tira fuori «un mucchio di accordi». Col materiale che ha preparato va dal suo amico Duane Hitchings, un cantautore che ha un piccolo studio e lì, con l’ausilio delle drum machine delle tastiere di Hitchings, i due sistemano gli accordi e la melodia di quella che diventerà “Da ya think I’m sexy?“, prima di presentarla a Stewart. Quando Rod ascolta la demo ci aggiunge l’inconfondibile ritornello, dopodiché insieme al produttore Tom Dowd fanno diverse prove per trovare l’arrangiamento giusto. Il singolo viene pubblicato il 10 novembre 1978 anticipando di una settimana l’uscita dell’album “Blondes. have more fun“, e subito divide la critica e il pubblico per il suo marcato orientamento “disco”, in un’epoca, come abbiamo visto, in cui lo steccato tra i generi è invalicabile. «È stato un vero strappo, lo è stato davvero – ha ammesso Stewart a proposito della canzone in una recente intervista televisiva – Ma era solo un disco pop in fondo… sembrava quasi che avessi avvelenato le riserve idriche!» Comunque il disco balza subito in vetta alle classifiche negli Stati Uniti, in Inghilterra, Canada, Australia, Spagna e Portogallo, entrando comunque nella Top 10 praticamente in tutto il mondo (in Italia salirà fino alla posizione n. 3 della Hit Parade). Anche se poco apprezzata dalla critica alla sua uscita, la rivista “Rolling Stones” ha poi posizionato “Da ya think I’m sexy?” alla posizione 308 nella sua lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.
Ma ad alcuni ascoltatori non sfugge una certa (molta per la verità) somiglianza del ritornello con “Taj Mahal,” una canzone del musicista brasiliano Jorge Ben risalente al 1972, e per il biondo Rod Stewart cominciano i guai. Tutta colpa del carnevale, quello di Rio ovviamente. Infatti il cantante, prima di entrare in studio per “Blondes Have More Fun” per rilassarsi era andato a sbronzarsi a Rio de Janeiro durante il Carnevale. La canzone di Jorge Ben, che in Brasile è una vera star, impazza nelle radio e nelle feste organizzate per strada, e si insinua nei meandri della memoria di Rod Stewart, acquattata in attesa di uscire fuori qualche mese dopo durante la composizione di “Da ya think I’m sexy?“.  Ha raccontato il cantante: «Non bisogna pensare che in studio freddamente abbia detto: “Ecco, useremo la melodia di ‘Taj Mahal’ come ritornello. Tanto l’autore vive in Brasile, probabilmente non lo scoprirà mai”. Chiaramente la melodia si era depositata nella mia memoria e poi è riemersa. Plagio inconscio, puro e semplice». Va dato atto che Stewart riconosce immediatamente la sua “colpa” e accetta di risolvere la causa in via extragiudiziale, decidendo di devolvere tutti i proventi della canzone all’Unicef. “Da ya think I’m sexy?” resta una delle canzoni più famose e amate del cantante, che non ha mai smesso di eseguirla in concerto. Nei concerti del 2015, viene proiettato sul maxischermo dietro il palco il video originale della canzone, «Non voglio cantare “Da Ya Think I’m Sexy?” all’età di 70 anni ed essere una parodia di me stesso» ha dichiarato Stewart. Nota finale: la sexy protagonista femminile nel video è la modella norvegese Lillian Muller, che è stata Playmate of the Year di Playboy nel 1976 e che in seguito apparirà nel video “Hot For Teacher” dei Van Halen.

Autori: Rod Stewart / Carmine Appice / Duane Hitchings
Anno di pubblicazione: 1979

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