Morris Albert – Feelings

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Maurício Alberto Kaisermann non è proprio un granché come nome se vuoi diventare famoso nel campo della musica. Se poi sei nato a San Paolo del Brasile ancora peggio: rischi magari di essere scambiato per il figlio di qualche gerarca nazista scappato in Sud America dopo la guerra. In realtà i genitori sono immigratu austriaci, ma molto meglio un nome che suoni più internazionale, né brasiliano né tantomeno tedesco: Morris Albert, per esempio, che unisce in qualche modo i suoi due nomi, Maurício e Alberto. Con la nuova identità, il giovane Morris comincia a scrivere canzoni e dopo aver fatto parte di alcune band locali incide un primo album destinato al solo mercato brasiliano. Ma è nel 1975 che Albert fa il grande passo con una canzone che, pur rappresentando il suo unico vero successo, avrà la capacità di superare i confini e il tempo diventando, nel bene o nel male, un classico: “Feelings“. Inizialmente registrata come bolero e in portoghese, col titolo “Dime“, diventa un grande successo in America Latina, ma presto il cantautore decide di provare a tentare la carta internazionale. Tradotta in inglese, “Feelings” ha immediatamente un enorme successo in tutto il mondo, complice anche il periodo di metà anni ’70, piuttosto favorevole alle canzoni d’amore sdolcinate. Con un testo di rara vacuità, in cui Albert cerca disperatamente di dimenticare i sentimenti di amore che la sua ragazza ha portato con sé quando se n’è andata, e con la parola “Feeling” che compare 23 volte, il singolo riesce miracolosamente ad arrivare fino alla sesta posizione della classifica americana di Billboard, restando in classifica addirittura per 32 settimane, più a lungo di qualsiasi altra hit nel 1975. “Feelings” si comporta molto bene anche nel resto del mondo: 3° posto in Canada, 4° in Inghilterra, 5° in Irlanda, Australia e Sudafrica e 6° in Belgio. Anche l’Italia non resterà immune dal fascino sciropposo della canzone, e la frase “whoa whoa whoa feelings” risuonerà a lungo nelle radio, fino a portare il singolo alla posizione n° 4 della nostrana Hit Parade. A sancirne il successo nel nostro paese, Ornella Vanoni ne incide una versione in italiano intitolata, forse con poca fantasia “Fili“. Pur se considerata dai critici una delle peggiori canzoni di sempre per la musica sciropposa e il testo piuttosto insipido, “Feelings” è stata incisa da numerosi artisti, tra cui Shirley Bassey, Lynn Anderson, Ella Fitzgerald, Julio Iglesias, Gloria Gaynor e addirittura in versione punk dagli Offspring. Come abbiamo già visto, “Feelings” resta l’unico grande successo nella carriera di Morris Albert, ma si potrebbe obbiettare che coi diritti d’autore il buon Maurício abbia comunque di che vivere di rendita… senonché nel 1981 succede qualcosa che ridimensiona le cose. Un certo Loulou Gasté, compositore francese autore di qualcosa come 1.200 canzoni, trova che quella canzone che imperversa in tutte le radio è molto ma molto simile, per usare un eufemismo, a una canzone che aveva composto addirittura nel 1956, intitolata “Pour toi“, per il cantante Darío Moreno, che l’aveva cantata nel film “Le Feu aux Poudres” (uscito in Italia col titolo assurdo “X 3 operazione dinamite“… sic!). Parte una lunga causa legale che giunge a termine il 12 dicembre 1988, quando il Tribunale assegna l’effettiva paternità della canzone soprattutto al compositore francese, relegando il ruolo del povero Morris Albert a co-autore del testo. Oltre a dover sborsare la non indifferente cifra di 250.000 sterline a Gasté come indennizzo, da quel momento ad Albert verrà riconosciuto solo un ottavo dei diritti d’autore, per il suo”contributo al testo”.

Autori: Morris Albert / Louis Gasté
Anno di pubblicazione: 1974

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