Berlin – Take my breath away

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Nel 1986 il film “Top Gun“, diretto da Tony Scott (1944-2012), è il punto di svolta per la carriera di Tom Cruise. L’attore – all’epoca del film appena 24enne – finora è apparso in pellicole “di nicchia” e mai nel ruolo di protagonista, e sarà proprio il ruolo di Maverick che darà il via alla sua carriera di divo. Ma “Top Gun” va ricordato anche per altro, perché grazie alla canzone “Take my breath away” l’allora semi-sconosciuto gruppo americano dei Berlin conquista diversi dischi d’oro e arriva addirittura a vincere il premio Oscar. In realtà dietro alla canzone c’è il Re Mida della musica degli anni ’80, e cioè Giorgio Moroder che, dopo la fortunatissima esperienza “disco” degli anni ’70 con Donna Summer, Roberta Kelly, Three Degrees e altri, negli anni 80 si è specializzato in colonne sonore di grande successo. Nel 1986 ha già vinto due premi Oscar, per “Fuga di mezzanotte” (1979) e “Flashdance” (1984) e ormai vive stabilmente a Los Angeles. Un giorno, mentre è in visita allo studio dove Harold Faltermeyer sta registrando la colonna sonora di “Top Gun“, incontra il co-produttore del film, Jerry Bruckheimer, che gli propone di comporre una canzone da inserire nella colonna sonora. Moroder, con la creatività che lo contraddistingue, in poco tempo scrive “Danger Zone” (che sarà cantata da Kenny Loggins). La canzone piace a Bruckheimer, che dice al musicista che ha bisogno anche di qualcosa di lento per le scene romantiche tra Tom Cruise e Kelly McGillis. Moroder si chiude in studio e registra una demo in cui suona tutti gli strumenti, costruendo la canzone su un giro di basso realizzato con un sintetizzatore e cantando lui stesso la melodia, ancora senza testo. Ed è qui che entrano in ballo il destino e l’intraprendenza di un giovane aspirante autore. Come ha raccontato lui stesso, un giorno Moroder si trova nel cortile dei Davlen Sound Studios, a Los Angeles, e si sta lamentando con qualcuno di un difetto ai freni della sua Ferrari parcheggiata nel cortile dietro lo studio. Un ragazzo, Tom Whitlock, che ha accompagnato un amico agli studi, gli dice che è un meccanico e che può dare un’occhiata alla sua auto, se desidera. Dopo avere sistemato i freni della vettura, Whitlock si rivolge al compositore: «Oh e, a proposito, sono anche un paroliere. Se hai bisogno di qualche testo…». «Non sono mai stato bravo con i testi – ha raccontato Moroder – quindi gli ho dato le mie demo. Ha scritto i testi per “Danger Zone” e “Take My Breath Away“, tra gli altri, e il suo linguaggio era perfetto». Quando il regista Tony Scott e i produttori i Jerry Bruckheimer e Don Simpson ascoltano la demo realizzata da Moroder, coi testi di Whitlock, cantata da una corista restano molto colpiti, e decidono di girare una scena d’amore per dare maggiore caratterizzazione alla canzone. La scena di sesso fra i due protagonisti viene girata quindi dopo la fine delle riprese, tutta in controluce perché nel frattempo la McGillis si era tinta i capelli per un altro ruolo. A questo punto occorre un interprete: la prima scelta sono i Motels, una band new wave californiana guidati dalla cantante Martha Davis, ma il risultato non convince Moroder, che propone un’altra band americana, i Berlin, con cui ha già realizzato un paio d’anni prima il singolo “No more words“. I Berlin sono un gruppo atipico per l’ambiente musicale americano dell’epoca, sono innamorati del sound elettronico di gruppi come Ultravox e Kraftwerk e anche il nome scelto è un tentativo per far credere al pubblico di essere tedeschi. Quando Moroder propone al gruppo di interpretare “Take my breath away“, il tastierista John Crawford, membro fondatore e autore della maggior parte delle loro canzoni, si oppone fermamente. «La odiava – ha raccontato la cantante Teri NunnContinuava a dire che non era il nostro suono o la giusta direzione per noi come band». Alla fine però deve arrendersi alle insistenze dell’etichetta discografica e dello stesso Moroder che dice loro: «È una fantastica ballata, sarà il suono dell’estate, sarà grande, dovete farlo!». La cantante Teri Nunn, prima di unirsi ai Berlin, ha recitato in piccoli ruoli in alcuni film, ed è stata in lizza per il ruolo della Principessa Leia in “Guerre Stellari” e di Lucy Ewing in “Dallas“. Ha raccontato Teri: «Nella recitazione ho imparato molto su come canalizzare le emozioni. Ero così impegnata con la band che non avevo una relazione da quattro anni. Quindi ho cantato con una sensazione di tristezza e desiderio, e forse è questo che si sente nella canzone». “Take my breath away” viene pubblicata il 15 giugno 1986 come secondo singolo tratto dalla colonna sonora di “Top Gun” (il primo è “Danger Zone” di Kenny Loggins) e arriva al primo posto delle classifica di Billboard, raggiungendo la vetta anche in Inghilterra, Olanda, Canada, Irlanda e Belgio ed entrando nella Top 10 in tutto il mondo. La canzone viene inserita nel quarto album in studio dei Berlin, Count Three & Pray, e resta il loro più grande successo. Nel 1986 vince il Golden Globe per la migliore canzone originale, e nel 1987 il premio Oscar battendo “Glory Of Love” di Peter Cetera dal film “The Karate Kid Part II“.

Autori: Giorgio Moroder / Tom Whitlock
Anno di pubblicazione: 1986

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