Robbie Williams – Angels

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Con questa bella canzone inizia il vero successo internazionale per Robbie Williams, che nel 1997 è alla ricerca di un rilancio dopo che ha lasciato la boy band dei Take That, in cui era entrato nel 1990, appena sedicenne. Dopo alcuni anni di grosso successo l’ego di Williams comincia a scontrarsi con quello di Gary Barlow, che è il principale autore e interprete delle canzoni del gruppo; comincia ad abusare di alcool e cocaina fino a che nel luglio del 1995 viene gentilmente messo alla porta dagli altri membri del gruppo (che per inciso si scioglierà poi nel febbraio del 1996). I suoi primi passi da solista li muove con la collaborazione del cantautore e produttore Guy Chambers, sodalizio che durerà una decina d’anni. Il clamoroso successo di “Angels” arriva in un momento particolare per Robbie: i suoi primi singoli e l’album Life thru a Lens hanno riscosso un discreto successo in Inghilterra ma sono stati completamente ignorati al di fuori degli albionici confini. Williams e Chambers hanno spesso raccontato di avere scritto la canzone in meno di 25 minuti mentre erano seduti fuori da un caffè a guardare una fontana d’acqua. «È stata la prima delle nostre canzoni che abbiamo scritto insieme – ha raccontato Williams – Potevamo raccontare, sperare e pregare di avere qualcosa di incredibilmente speciale». Riguardo al testo così impregnato di misticismo, Robbie ha raccontato al suo biografo Chris Heath che questa canzone parla del fascino che ha sempre nutrito per il paranormale: «Credevo a tutte queste cose quando ho scritto “Angels”, ecco perché l’ho scritta. Non riguarda nessuno in particolare, riguarda il pensiero di coloro che ti hanno amato e che se ne sono andati e tornano a prendersi cura di te». Tutto molto bello, pittoresco e anche commovente, se non fosse che in realtà il paffuto Williams nel corso degli anni ha raccontato un sacco di balle… o quanto meno ha raccontato la sua versione della storia. La storia vera di “Angels” comincia a Dublino nel Natale del 1996. Qui il cantante, al Globe Pub in George’s Street, conosce il giovane Ray Heffernan, e i due, dopo qualche birra, fanno velocemente amicizia. Anche Heffernan è un cantautore, è appena tornato da Parigi dopo che la sua compagna ha avuto un aborto spontaneo, e ci ha anche scritto un abbozzo di canzone intitolate “An Angel Instead“. I due ragazzi decidono di scrivere qualche canzone insieme. «Non abbiamo perso tempo – ha raccontato Heffernan – Siamo andati a casa di mia madre, ho tirato fuori la chitarra  e gli ho suonato questa canzone a cui stavo lavorando. Avevo la prima strofa, parte del ritornello e parte della seconda strofa». Williams e Heffernan trascorrono alcuni giorni insieme, girando per la città, facendo shopping e scrivendo musica. Insomma è nata un’amicizia, come traspare dalle parole stesse di Ray: «Una delle più grandi emozioni che le mie due sorelle, Mary e Vivienne, abbiano mai provato è stata svegliarsi e trovare Robbie Williams a casa loro. “Ciao, sono Robbie,” ha detto, presentandosi a colazione. “Sappiamo chi sei”, hanno urlato, prima di tornare di sopra per truccarsi. In generale, Robbie era un bravo ragazzo. Ha portato le mie sorelle a un concerto dei Boyzone ed è stato molto protettivo nei loro confronti». Dopo avere fatto ascoltare “Angels” alla sua famiglia, Heffernan contatta il produttore Louis Walsh che li porta in uno studio dove i due ragazzi registrano una demo della canzone. Poi, passato il periodo natalizio, Williams torna in Inghilterra e i due, come spesso capita, si perdono di vista. Passano alcuni mesi finché un giorno Heffernan scopre che “Angels“, la “sua” canzone, farà parte del primo disco solista di Robbie Williams. Ovviamente la cosa non gli va giù, ma alla fine accetta un accordo che gli propone l’agente del cantante: 7.500 sterline per cedere i diritti della canzone. Williams non ha mai negato di avere registrato una demo della canzone con Heffernan, ma ha spiegato di averla poi riscritta in modo significativo con Chambers. «Saremmo potuti andare in tribunale, e tutto sarebbe dipeso dal modo in cui il giudice si era svegliato quel giorno – ha raccontato in modo un po’ sprezzante Williams – Così gli ho dato dei soldi e se ne è andato». Il giovane irlandese pensa che si tratti solo di una canzone dell’album, ma nel Natale successivo “Angels” esce come singolo e ben presto si sente in tutte le radio. «Per molto tempo sono stato arrabbiato per questo – ha dichiarato Heffernan – Ma poi invecchiando vedi le cose in modo diverso, specialmente attraverso il mio lavoro di terapista occupazionale e musicale, aiutando adulti e bambini affetti da autismo». “Angels” viene pubblicata come singolo il 1 dicembre del 1997 e anche se arriva solo alla quarta posizione della classifica inglese – ma alla seconda in Irlanda e Scozia – è il singolo più venduto di Williams nel Regno Unito restando in classifica per 27 settimane, e secondo i dati della Official UK Charts Company ha superato un milione e 200.000 copie di vendite nel novembre 2012, con una combinazione di vendite sia fisiche che download. Ai BRIT Awards del 2005, “Angels” è stata votata dal pubblico come la migliore canzone degli ultimi 25 anni di musica inglese, e all’indomani dell’uscita il singolo ha ottenuto molte recensioni positive, molto importanti poiché Williams, dopo l’esperienza dei Take That, era visto dalla stampa come poco più di un ballerino senza nessun vero talento artistico. Il Daily Record scrive: «L’ex-protagonista di Take That dimostra che è diventato maggiorenne con questa ballata pop melodica». In un sondaggio del 2005, gli inglesi hanno votato “Angels” come la canzone che più vorrebbero suonata al proprio funerale. Anche questo è un segno del successo…

Autori: Williams / Chambers / Heffernan (non accreditato)
Anno di pubblicazione: 1997

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