Queen – Radio Ga Ga

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1983, Los Angeles, il piccolo Felix Luther, 3 anni, si avvicina alla radio che il padre ha acceso. Evidentemente non gli piace quello che sta trasmettendo, oppure vuole solo protestare contro quell’intrusa che gli ha rubato l’attenzione di papà, comunque sia il suo commento è quanto mai esplicito: “radio ca-ca”. Il piccolo Felix è il primogenito di Roger Taylor, batterista dei Queen, che così ha raccontato la primissima idea della sua creazione, la celeberrima “Radio Ga Ga“. «Mio figlio se ne uscì con questa espressione “radio ca ca”, che è una parola francese per qualcosa che esce dal fondoschiena – ha raccontato Taylor – Felix, che è per metà francese, parlava della radio come “cacca” e questa fu l’ispirazione. Ecco da dove venne l’idea. Non penso che l’abbiamo mai cambiata, a parte per il titolo… sul disco diciamo proprio “ca-ca”, se ascoltate attentamente».  Colpito da quelle parole Roger ha un’illuminazione: ribalta il senso della frase del figlio e ha l’idea di una canzone piena di nostalgia per la radio, un atto d’amore per la musica trasmessa dalla radio ormai sopraffatta dall’invadenza dei video clip della nascente MTV. «Mi piaceva il titolo e poi ho aggiunto il testo, in quest’ordine, il che è un po’ strano – ha spiegato Taylor – La canzone parla di quanto fosse importante storicamente la radio, prima della televisione, e di quanto fosse stata importante per me quando ero bambino. È stato attraverso la radio che ho sentito per la prima volta il rock’n’roll. Oggi sembra che il video abbia più importanza della musica stessa. Insomma: la musica dovrebbe essere un’esperienza che coinvolge le orecchie più degli occhi». Detto fatto il batterista si chiude in sala d’incisione con un sintetizzatore Roland Jupiter-8 e una drum machine Linn. «La canzone è nata dopo che mi sono chiuso in studio per tre giorni – ha raccontato ancora il batterista- Sono un musicista istintivo: scrivere musica mi viene facile ma non voglio sapere niente di questioni tecniche, né conoscere il nome degli accordi. Radio Ga Ga è nata interamente su una tastiera e sfido chiunque a trovare quegli accordi su una chitarra». L’idea di Taylor è di inserire la canzone nel suo prossimo album solista, ma quando il resto del gruppo la ascolta capisce al volo che può venirne fuori qualcosa di molto buono, e che la sua collocazione ideale è nel prossimo album dei Queen, che hanno bisogno di un rilancio dopo il flop dell’album precedente “Hot Space” del 1982. Alla fine, anche se accreditata al solo Taylo, il risultato finale è frutto di un lavoro di gruppo: John Deacon scrive una perfetta linea di basso e Brian May si limita ad aggiungere una chitarra slide. L’intervento più importante è certamente però quello di Freddie Mercury. «Partecipo di più ai pezzi di Roger e John, perché accettano di farsi aiutare con alcuni consigli – ha detto il cantante – Brian invece perfeziona le sue idee compositive, che sono molto forti sin dall’inizio… preferisco far fare tutto a lui». Freddie intuisce il potenziale di “Radio Ga Ga“, a differenza di Roger, che sembra considerarla solo come una canzone qualsiasi dell’album, e capisce  che potrebbe diventare qualcosa di molto forte e, perché no, molto commerciale. Come lui stesso ha dichiarato, spesso prende le canzoni del batterista e del bassista, le smonta e poi rimette insieme i pezzi ottenendo di solito dei risultati strepitosi. Così prende da parte Roger e gli dice «Secondo me ha bisogno ancora di qualcosa», dopodiché lo spinge a prendersi una settimana di vacanza e ad andare a sciare, per poter lavorare sulla canzone. «Io ho solo sentito che c’erano alcuni  elementi da ricostruire, che all’origine erano sbagliati. Lui non ha battuto ciglio: “Ok, fa un po’ come vuoi”» ha raccontato Freddie. Così Mercury ripulisce e lima i testi, l’armonia e gli arrangiamenti, e quando Roger torna dalla vacanza trova la sua canzone decisamente diversa e trasformata nel successo che oggi tutti conosciamo. Come abbiamo detto la paternità della canzone resta comunque, a livello di diritti, di Taylor in quanto Mercury viene considerato in questo caso più come arrangiatore che co-autore. Il gruppo inizia le registrazioni ai Record Plant Studios di Los Angeles nell’agosto del 1983, con l’aggiunta deil tastierista canadese Fred Mandel, che aveva già accompagnato la band nel tour di promozione di “Hot Space”, fondamentale per il suo lavoro alle tastiere e al synt. Elemento decisivo per il successo della canzone è indubbiamente anche il bellissimo video, il che è paradossale visto che “Radio Ga Ga“, nata proprio per rivendicare il predominio della musica rispetto alle immagini, deve parte del suo successo proprio a un video-clip. Viene chiamato il regista inglese David Mallet, che nel suo curriculum vanta già collaborazioni con gli stessi Queen, oltre a David Bowie, Blondie, Peter Gabriel, Billy Idol e altri. Mallet vorrebbe fare qualcosa di diverso dal solito video di una rock band, e Freddie propone di utilizzare immagini del film “Metropolis“, capolavoro di fantascienza diretto da Fritz Lang nel 1927, e restaurato nel 1984 da Giorgio Moroder con l’aggiunta di una colonna sonora contenente anche brani pop-rock. Per questa edizione del film lo stesso Mercury ha composto “Love Kills” così i Queen ottengono da Moroder il permesso di utilizzare nel video alcuni spezzoni della sua versione. C’è però un intoppo: i diritti della pellicola appartengono al governo comunista della Germania Est (per l’unificazione delle due Germanie bisognerà attendere ancora qualche anno), ma alla fine si trova un accordo e la band può utilizzare alcune immagini del film. Alla fine del video musicale appaiono le parole “Grazie a Metropolis“. Il singolo di “Radio Ga Ga” viene pubblicato il 23 gennaio 1984 a arriva rapidamente alla prima posizione nelle classifiche di 19 paesi. Negli Stati Uniti, in Inghilterra e anche in Italia si ferma alla seconda posizione, e il video riceve una nomination agli MTV Video Music Award del 1984. È la prima canzone composta dal batterista Roger Taylor a raggiungere il numero 1 nelle classifiche. Il 3 e 4 febbraio 1984 i Queen partecipano come ospiti al Festival di Sanremo proprio con “Radio Ga Ga“, costretti al playback nonostante le rimostranze della band, che inoltre non vorrebbe ripetere la stessa canzone anche la seconda serata, e preferirebbe eseguire “We are the champions“, ma che alla fine deve arrendersi alla casa discografica. “Radio Ga Ga“è anche legata indissolubilmente al concerto “Live Aid,” che 13 luglio 1985 al Wembley Stadium di Londra e al John F. Kennedy Stadium di Philadelphia, riunì il meglio della musica pop-rock per un evento entrato nella storia, anche per merito dei Queen. La band la esegue come seconda canzone, dopo avere aperto con “Bohemian Rhapsody“, e la risposta del pubblico è incredibile. «Quando si arriva al ritornello c’è un battito di mani – ha raccontato Brian May – Quando abbiamo suonato “Radio Ga Ga” al Live Aid, davanti a un pubblico che non era composto da fan dei Queen, tutti sapevano comunque cosa fare in quel punto. Fu stupefacente! Era il potere del video… quelle 72.000 persone non potevano sapere in nessun altro modo che dovevano alzare le braccia al cielo e battere le mani due volte». Vale la pena anche ricordare i riferimenti, nel testo della canzone, a due importanti eventi radiofonici del XX secolo. Il primo è la famosa trasmissione-burla di Orson Welles del 1938, che utilizzando il romanzo “La guerra dei mondi” di H.G. Welles gettò nel panico gli ascoltatori americani convinti di una vera invasione aliena: “Through wars of worlds invaded by Mars / Attraverso la guerra dei mondi invasi da Marte“. Il secondo riferimento è il famoso discorso di insediamento di Winston Churchill alla Camera dei Comuni il 18 giugno 1940: “You’ve yet to have your finest hour / State per vivere il vostro momento migliore“. Infine è notorio che la cantante americana Stefani Germanotta assumerà il nome d’arte di Lady Gaga ispirandosi alla canzone dei Queen.

Autore: Roger Taylor
Anno di pubblicazione: 1984

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