Soft Cell – Tainted Love

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Ci sono alcune canzoni che dopo essere partite in sordina diventano dei successi molti anni dopo, spesso grazie a una cover particolarmente indovinata, tanto che spesso pochi conoscono la versione originale. È il caso di “Tainted Love“, grande successo di synth pop del 1981 del duo Soft Cell, caratterizzata da un inconfondibile riff di sintetizzatore, ma le cui origini risalgono al 1964 e in un contesto alquanto diverso. Questa è la sua storia, che ci farà fare due salti temporali, a partire dal 1964 quando “Tainted Love” viene composta dal cantautore Ed Cobb, figura di secondo piano attivo soprattutto fra gli anni ’50 e ’60. Secondo alcune fonti la canzone sembra che venga inizialmente proposta agli Standells, una band di garage rock considerata tra i precursori del punk, di cui Cobb è produttore (anche se la band ha sempre negato). Rifiutata dagli Standells la canzone passa alla cantante soul Gloria Jones, che la registra come lato B del suo singolo “My Bad Boy’s Comin ‘Home” del 1965, con un robusto arrangiamento di Lincoln Mayorga, molto ritmato e arricchito da fiati e cori femminili. Nonostante il ritmo veloce il testo è in realtà piuttosto drammatico e parla di una relazione tossica, con il protagonista che si rende conto che deve lasciare la sua ragazza. “Ti amo anche se mi hai fatto del male,” canta mentre lotta per andare avanti. L’autore ha detto alla rivista Blender: «Avevo un’amante di cui avresti potuto dire che non era una brava persona. Ho provato a entrare nella sua testa e scrivere una canzone dal suo punto di vista. Una volta che la parola “contaminato” (“tainted”) mi è saltato in testa, la canzone è stata scritta molto velocemente, probabilmente in 15 minuti». Comunque il singolo passa del tutto inosservato e non riesce neanche a scalfire le classifiche (QUI se volete potete ascoltare la versione della Jones). Facciamo il primo salto temporale in avanti, al 1973, quando il DJ inglese Richard Searling, durante un viaggio negli Stati Uniti, a Filadelfia acquista una copia del singolo. Il sound della canzone, fortemente influenzato dalla Motown, si adatta perfettamente alla musica preferita dai ragazzi inglesi che frequentano i club dediti al cosiddetto “Northern Soul” nei primi anni ’70, e Searling inizia a suonare la canzone nei suoi set al Va Va’s, un famoso club di Bolton, a nord-ovest di Manchester rendendola un successo. Gloria Jones, che nel frattempo ha iniziato a collaborare con Marc Bolan – precursore insieme a David Bowie del “glam rock” –  e ne è diventata la fidanzata, decide di registrare una nuova versione di “Tainted Love” nel 1976, inserendola anche nel suo labum “Vixen” prodotto dallo stesso Bolan. Purtroppo anche questa volta la canzone fallisce l’obbiettivo di entrare in classifica, nonostante il moderato successo nei club inglesi orientati al soul. Bisogna qui fare una piccola digressione sulla Jones. Alle 4 del mattino del 16 settembre 1977 Gloria e Marc stanno tornando a casa dopo una lunga serata in un ristorante di Mayfair dove entrambi hanno alzato il gomito. A un paio di chilometri da casa Gloria perde il controllo della Mini 1275GT, che sbanda e, mentre sta attraversando un piccolo ponte, esce di strada, abbatte una staccionata e si schianta contro il tronco di un sicomoro. L’impatto avviene sul lato del passeggero. Bolan, che non ha allacciato la cintura di sicurezza, viene sbalzato sul sedile posteriore e muore sul colpo. Due settimane dopo, il 30 settembre, avrebbe compiuto trent’anni. Alla Jones va meglio: un braccio rotto e una mascella fratturata. All’uscita dall’ospedale l’amara scoperta che i fan di Bolan hanno saccheggiato dalla casa la maggior parte dei loro averi. La sua carriera riprenderà qualche anno dopo ma senza lasciare particolari tracce. E qui abbiamo il nostro secondo salto temporale, ai primi anni 80. I Soft Cell sono un duo composto dal tastierista Dave Ball e dal cantante – gay dichiarato – Marc Almond. Entrambi studenti del Politecnico di Leeds formano la band del 1979 mettendosi subito in mostra nella scena del nuovo pop elettronico inglese. Tuttavia, anche dopo la firma del contratto con la Some Bizarre e l’incisione del singolo “Memorabilia“, la loro carriera – a differenza dei contemporanei Depeche Mode – stenta a decollare. Almond per sbarcare il lunario lavora al guardaroba del Warehouse, un club di Leeds, e una sera va dal DJ del locale, Ian Dewhirts, e gli chiede “Perché non suoni un po’ della vecchia merda Northern Soul che ti piace tanto?”. Dewhirts tira fuori un po’ di vecchi dischi e quando suona “Tainted Love” di Gloria Jones, vede arrivare di corsa Almond che gli chiede di cosa si tratti. Sia Almond che Ball sono appassionati della musica soul degli anni 60/70 così inseriscono “Tainted Love” nella scaletta dei loro concerti, attirando l’attenzione di un manager della Phonogram Records, Roger Ames, che li opziona per registrare la canzone come singolo. I due vengono affidati al produttore Mike Thorne, un vecchio marpione della musica elettronica, e agli Advision Studios di Londra registrano la canzone in un giorno e mezzo. La prima interpretazione vocale di Marc sarà poi quella che finirà sul disco. Ha raccontato Dave Ball: «Avevo preso in prestito 400 sterline da mia madre per realizzare il nostro primo singolo, “Mutant Moments”, e ora avevamo firmato con Phonogram, anche se nessuno si aspettava che potessimo avere successo. Ci hanno affiancato il produttore Mike Thorne e il suono che ci è venuto in mente è stato una combinazione dei miei vecchi sintetizzatori Korg e questo fantastico nuovo “giocattolo” che piaceva a Mike, un Synclavier che costava 120.000 sterline. Quindi “Tainted Love” è stata una commistione di davvero economica e molto costosa tecnologia». “Tainted Love” viene pubblicata come singolo il 17 luglio 1981 e i dirigenti della Phonogram sono molto chiari con la band: se il disco non ha successo, i Soft Cell hanno chiuso con l’etichetta. Come tutti sanno sarà un successo enorme: aiutato da un’esibizione memorabile a Top of the Pops, il singolo schizza subito al primo posto delle classifiche inglesi. «Adoravo il titolo e la frase iniziale: “A volte sento di dover scappare”. Riassumeva come mi sentivo. Era il 1981, avevo solo 21 anni ed già stanco del mondo dopo alcune storie d’amore – ha raccontato Marc Almond – A Top of the Pops volevo avere lo stesso impatto scioccante che Marc Bolan e David Bowie avevano avuto su di me. La casa discografica mi disse: “Non andare vestito così, respingerai le persone “. I centralini si sono ingolfati per le lamentele, ma alla maggior parte del pubblico è piaciuto. Il giorno dopo in tutto il paese, c’erano borchie e eyeliner nero». Il disco arriva al primo posto anche in Irlanda, Canada, Belgio, Sud Africa e Germania ed entra nella Top 10 in tutta Europa, risultando il singolo più venduto del 1981 in Inghilterra. Purtroppo per i Soft Cell, i due lati del singolo sono occupati ambedue da “Tainted Love” che si fonde con “Where Did Our Love Go” delle Supremes, col risultato che neanche un penny dei dirittti d’autore entrerà nelle tasche di Marc e Dave. «Questo è stato l’errore più grande che abbiamo mai fatto: avere una cover su entrambi i lati – ha raccontato Marc Almond – Significava che non avremmo percepito nessun diritto d’autore per il successo più venduto del 1981. Deve esserci costato milioni di sterline!». Gloria Jones ha sempre affermato di ritenere la versione dei Soft Cell la migliore. «Amo l’emozione nella sua voce – ha detto – La loro versione era di gran lunga migliore della mia». Nel 2001 Marilyn Manson registra una cover di “Tainted Love” – basandosi sulla versione dei Soft Cell – come singolo dalla colonna sonora del film “Non è un’altra stupida commedia americana“, e la versione della band americana arriva fino alla posizione n° 5 della classifica inglese, rappresentando il maggior successo dei Marilyn Manson in Inghilterra, tanto che al Festival di Glastonbury nel 2002, Marc Almond dirà scherzosamente: “Questa è una canzone di Marilyn Manson” prima di eseguirla.

Autore: Ed Cobb
Anno di pubblicazione: 1965 (Gloria Jones) – 1981 (Soft Cell)

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