Daft Punk – Get Lucky

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Tra la primavera e l’estate del 2013, inaspettatamente, una canzone in pochissimo tempo monopolizza l’etere: radio, TV, internet, non si sente che quella, una canzone talmente classica e moderna da risultare semplicemente irresistibile, che sembra arrivare direttamente dagli anni ’70 e con una freschezza che raramente si ascolta nella produzione dance contemporanea. Ma non si tratta del classico tormentone estivo costruito a tavolino e destinato a evaporare con l’arrivo dell’autunno. “Get lucky” porta la firma niente meno che dei Daft Punk, un gruppo “fantasma” (non mostrano mai il viso) francese composto dai musicisti/produttori/disc jockey parigini  Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter, in attività dai primi anni 90 e dedito, fino all’exploit funky di “Get lucky“, a una musica dance elettronica molto sofisticata. La “svolta” dance-funky della musica del duo si deve in parte al vecchio marpione Nile Rodgers – fondatore degli Chic e produttore dietro al successo di dischi di David Bowie, Duran Duran, Madonna, Mick Jagger solo per citarne alcuni – e alla presenza come cantante solista di Pharrell Williams. In realtà Rodgers e i Daft Punk sono amici da molti anni, si sono conosciuti nel 1997 in occasione della pubblicazione del primo album della band, “Homework“, ma i vari rispettivi impegni hanno per anni rimandato una loro collaborazione. L’occasione si presenta nell’autunno del 2011 quando Rodgers viene contattato dai due musicisti francesi per un incontro a New York, dove stanno registrando alcune canzoni per il nuovo album “Random Access Memories” agli Electric Lady Studios di New York City. Per coincidenza è lo studio dove gli Chic avevano registrato il loro primo singolo, nel quartiere in cui Rodgers era cresciuto. In realtà le registrazioni per il nuovo disco, compresa quella che poi diverrà “Get lucky“, erano iniziate circa 6 mesi prima ai Conway Studios di  Los Angeles. La canzone, ancora strumentale e senza un titolo, fa parte di otto/nove pezzi registrati da una band comprendente il tastierista Chris Caswell, il chitarrista Paul Jackson, il batterista John Robinson e il bassista Nathan East. Proprio East – un musicista che vanta un numero enorme di collaborazioni, da Eric Clapton ai Toto, da Phil Collins a Michael Jackson, da Elton John a Whitney Houston – ha raccontato: «Conoscevo i Daft Punk e avevo appena visto Tron (film di cui la band ha realizzato la colonna sonora, Ndr), quindi è stato emozionante ricevere una chiamata da loro, perché le loro cose sono così elettroniche e basate su synth. Eravamo tutti in studio tutti i giorni, sono molto pratici e la loro etica del lavoro è molto alta. Sono dei veri perfezionisti, inutile dirlo». Quando Nile Rodgers si incontra coi due, ascolta la registrazione originale della canzone basata sul  piano elettrico Wurlitzer, la batteria di Omar Hakim e il basso di East. Il chitarrista chiede allora di rimuovere dal mix tutti gli strumenti tranne la batteria, imbraccia la sua Fender Stratocaster del 1959 e inizia a provare varie linee di chitarra fino a che non vede il duo sorridere soddisfatto. «Ho capito che avevo centrato il bersaglio quando li ho visti sorridere al di là del vetro – ha raccontato Rodgers – Nel mio modo di comporre devo avvertire dentro di me che le cose vanno al loro posto. Non deve essere qualcosa di complicato, deve solo essere forte. Non riesco a spiegarlo ma io lo capisco chiaramente quando ci sono arrivato». Una volta completata la parte di chitarra, Nathan East registra nuovamente la parte del basso per adattarla alla nuova sonorità. «Quando mi chiamarono a New York ascoltai la canzone e sentii che era passata ad un altro livello. Dovetti quindi abbinare la parte di basso con tutto il resto. Ammetto che cercai di imitare Bernard Edwards (bassista degli Chic, scomparso nel 1996, Ndr), per accentuare l’atmosfera alla Chic che la canzone aveva assunto. Nello studio si era creato qualcosa di speciale. Tutti sorridevano e annuivano». A questo punto entra in scena il terzo protagonista di questa storia: il cantautore, produttore e musicista Pharrell Williams. Il cantante incontra i Daft Punk durante una festa a casa di Madonna. I tre avevano già collaborato nel 2010 in occasione del singolo “Hypnotize U” dei N.E.R.D., la band di Williams, che era stato co-prodotto dai Daft Punk, e il cantante offre la sua piena disponibilità a una nuova collaborazione aggiungendo: «Se volete anche solo che suoni il tamburello, lo farò!». Qualche tempo tempo dopo, il gruppo e Williams si incontrano a Parigi, e quando Pharrell dice loro che sta lavorando su delle cose ispirandosi allo stile di Nile Rodgers, i due si guardano stupiti, dopodiché fanno ascoltare all’ignaro Williams le registrazioni fatte a New York proprio con Rodgers. Pharrell si mette al lavoro e il testo è completato molto velocemente. Williams ha raccontato poi che la musica gli evocava il senso di trovarsi su un’isola esotica durante un’alba “color pesca”. Ha spiegato che il titolo non si riferisce semplicemente ad atti sessuali, ma alla fortuna di incontrarsi, connettersi immediatamente con qualcuno e desiderare che la notte non finisca. “Get lucky” viene pubblicata come download digitale il 19 aprile 2013, circa un mese prima dell’album “Random Access Memories“. Nelle intenzioni dei Daft Punk dovrebbe solo scaldare l’audience in attesa delle pubblicazione di “Lose Yourself to Dance“, che dovrebbe essere il vero grande successo, ma le cose andranno diversamente. Il giorno della sua uscita “Get lucky” batte ogni record di streaming su Spotify in Inghilterra e negli Stati Uniti. Pubblicato come singolo raggiunge la Top Ten in oltre 32 paesi vendendo qualcosa come 9,3 milioni di copie. Negli Stati Uniti, il singolo debutta il 27 aprile al numero cinque della classifica Billboard Dance, il 25 maggio raggiunge la posizione numero 2 arrivando al numero il 1 ° giugno 2013 e rimanendo in vetta per 13 settimane. In Inghilterra entra nella UK Singles Chart al numero tre il 21 aprile, solo 48 ore dopo la sua uscita, e raggiunge la cima della classifica la settimana successiva, con una vendita di oltre 155.000 copie. In Francia, “Get Lucky” debutta al numero uno della French Singles Chart il 24 aprile 2013, diventando il primo singolo in testa alla classifica dei Daft Punk nel loro paese d’origine da “One More Time” nel 2000. Anche in Italia il singolo arriva al primo posto delle classifiche diventando il 4° singolo più venduto dell’anno. Ma “Get lucky” non incontra solo il favore del pubblico: fa incetta di premi e ottiene l’unanime plauso della critica. Vince il premio come miglior duo pop / gruppo e per il disco dell’anno ai Grammy Awards 2014, e viene votata “Canzone dell’Anno” ai BMI London Awards 2014; Michael Cragg del The Guardian scrive che la canzone è «la cosa migliore con cui Pharrell Williams è stato coinvolto per molto tempo»; Pitchfork afferma che la «vera eleganza della canzone sta nelle mani di Nile Rodgers»; la conduttrice della BBC Annie Mac suona “Get Lucky” il giorno della sua uscita e osserva che i Daft Punk non stanno facendo musica dance elettronica, ma piuttosto «vera musica con cui ballare»; il recensore di Rolling Stone, Will Hermes, dà alla canzone una valutazione di quattro stelle su cinque, descrivendola come «una formidabile jam da discoteca della vecchia scuola».

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Autori: Thomas Bangalter / Guy-Manuel de Homem-Christo / Nile Rodgers / Pharrell Williams
Anno di pubblicazione: 2013

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