Elton John – Crocodile Rock

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Con “Crocodile Rock” per la prima volta Elton john arriva al primo posto della classifica americana dei singoli. È il il 3 febbraio 1973 e paradossalmente, pur essendo inglese, il cantante dovrà aspettare il 1976 per conquistare la vetta delle classifiche inglesi con “Don’t Go Breaking My Heart” cantata con Kiki Dee. In effetti questo brioso rock’n’roll affonda le sue radici nella musica pop-rock americana degli anni 50/60, e contiene i sapori, come ha detto lo stesso Elton John, delle canzoni rock che avevano contribuito a formarlo da giovane, tra cui “Little Darlin“, “At The Hop” e “Oh Carol“, così come le canzoni dei Beach Boys e di Eddie Cochran. Ha raccontato lo stesso Elton: «Volevo che fosse un disco su tutte le cose con cui sono cresciuto. Volevo fare qualcosa che fosse un rinvio ai primi anni ’60,  un tributo a tutti quegli artisti che andavo a vedere da bambino». A riprova della sincerità della sua ispirazione bisogna precisare che nel 1972 ancora non si è diffuso nel mondo il revival degli anni ’50 che verrà lanciato nel 1973 dal film “American Graffiti” di George Lucas. Nel corso di un tour in Australia nel 1972, Elton resta colpito da una band locale chiamata Daddy Cool, e dal loro singolo di successo “Eagle Rock” uscito nel 1971, che ha venduto in Australia la bellezza di un milione di copie rimanendo al numero 1 delle classifiche per ben 10 settimane. Tornato in Inghilterra si mette subito al lavoro col fido collaboratore Bernie Taupin, autore dei testi delle sue canzoni, e nell’estate del 1972 entra allo studio Château d’Hérouville in Francia – dove già aveva registrato l’album “Honky Château” che conteneva il grande successo “Rocket Man” – per registrare il nuovo album “Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player” iniziando proprio da “Crocodile Rock“. L’idea è di ricreare il sound e le atmosfere delle canzoni degli anni 50. «“Crocodile Rock” era un omaggio palese a canzoni come “Speedy Gonzales” e a tutti i grandi dischi degli anni ’50 e ’60 che amavamo – ha spiegato Elton – Abbiamo anche cercato di ottenere il peggior suono di organo possibile… qualcosa che Johnny e The Hurricanes erano soliti produrre». La canzone è infatti dominata da un organo Farfisa, suonato da Elton John, e i testi danno uno sguardo nostalgico al primo rock ‘n’ roll, ai primi appuntamenti con le ragazze e all’indipendenza giovanile di quell’epoca. Nel testo viene anche citata la classica “Rock Around The Clock” di Bill Haley: “While the other kids were Rocking Round the Clock / We were hopping and bopping to the Crocodile Rock” (“Mentre gli altri ragazzi ballavano al ritmo di Rock Around the clock / Noi stavamo saltando e ballando con il Rock del Coccodrillo“). La parte in falsetto che caratterizza in modo inconfondibile la canzone creerà qualche problema al cantante, in quanto ritenuta un plagio della famosa “Speedy Gonzales” incisa da Pat Boone nel 1962. In una causa del 1974 intentata presso il tribunale distrettuale di Los Angeles dal procuratore Donald Barnett, per conto del compositore di “Speedy Gonzales” Buddy Kaye, Elton John e Bernie Taupin vengono accusati di avere copiato la parte in falsetto dal successo di Pat Boone, ma le parti raggiungeranno un accordo tra loro e il caso verrà quindi archiviato. Crocodile Rock viene pubblicata in Inghilterra il 27 ottobre 1972 e il 20 novembre 1972 negli Stati Uniti, come anticipazione dell’album “Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player“, che uscirà nel gennaio dell’anno seguente. Come già detto il singolo raggiunge il primo post nelle classifiche americane il 3 febbraio 1973, rimanendo in vetta per tre settimane, vincendo il disco d’oro il 5 febbraio. Si piazza al primo posto anche in Italia, Canada, Nuova Zelanda e Svizzera ed entra nella Top 10 in Inghilterra, Austria, Germania e Norvegia. Crocodile Rock rappresenta anche in assoluto il primo singolo di Elton John ad arrivare al numero uno delle classifiche e – nonostante il grande successo dei suoi dischi per almeno 5 decenni – a parte il citato duetto con Kiki Dee “Don’t go breaking my heart“, fino alla bellissima “Sacrifice” del 1990 non riuscirà a tornare in cima alle classifiche inglesi. Nonostante l’enorme successo del disco, sia Elton John che Bernie Taupin nel corso degli anni non hanno lesinato critiche a quella loro fortunata creazione. «Era solo una cosa una tantum – ha detto Elton – È diventato un enorme successo, e alla lunga è stato negativo per me». Bernie Taupin ha espresso la sua opinione in un’intervista del 1989: «Non voglio che le persone si ricordino di me per “Crocodile Rock“. Preferirei molto che si ricordassero di me per canzoni come “Candle In The Wind” o “Empty Garden”, canzoni che trasmettono un messaggio o un sentimento Ma ci sono cose come “Crocodile Rock“, che all’epoca era divertente, ma era una canzoncina pop usa-e-getta. Del tipo “Ok, è stato divertente, ma adesso buttala via, e avanti con la prossima”. Ma penso che sia qualcosa che puoi trovare nel catalogo di qualunque artista». E nel 2001 alla rivista “Esquire” ha rimarcato il concetto: «È una strana dicotomia, perché non mi dispiace averla creata, ma non è qualcosa che ascolterei». Nel 1977 Elton John si esibisce in un episodio della seconda stagione del Muppet Show, eseguendo Crocodile Rock in una palude con un coro di coccodrilli.

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Autori. Elton John / Bernie Taupin
Anno di pubblicazione: 1972

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