Limahl – The Neverending Story

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La storia infinita” è senza dubbio una pellicola di culto per più di una generazione, un film che pur coi suoi ingenui effetti speciali (visti con gli occhi di oggi) continua a incantare per la sua forza intrinseca, quella della Fantasia. Il romanzo omonimo, scritto da Michael Ende, fu pubblicato in Germania nel settembre 1979, e divenne in poco tempo un caso letterario, fino a portare a un’inevitabile riduzione cinematografica, nel 1984, a opera del regista Wolfgang Petersen (autore in seguito, trasferito negli Usa, di pellicole come “La tempesta perfetta” e “Troy“… insomma uno che con l’avventura ci va a braccetto). Odiato e ripudiato dall’autore del libro, che arrivò a definirlo «una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico», il film venne presentato come la produzione cinematografica tedesca più costosa della storia, e una parte non indifferente del suo successo porta i colori della bandiera italiana. La colonna sonora del film viene infatti composta dal sassofonista tedesco Klaus Doldinger, del gruppo jazz tedesco Passport, e dal nostrano Giorgio Moroder, che nel 1984 avevagià al suo attivo colonne sonore di grande successo, come quelle per “Fuga di mezzanotte“, “American Gigolò“, “Flashdance” e “Scarface“. Moroder in particolare è autore, insieme al fido collaboratore Keith Forsey per i testi, della canzone “The Neverending Story” cantata dall’inglese Limahl (all’anagrafe Chris Hamill). Limahl proviene dalla band pop dei Kajagoogoo, che aveva avuto l’anno prima un discreto successo col singolo “Too shy“, prima di essere cacciato dal gruppo, nonostante fosse il cantante solista e principale compositore delle canzoni. «A loro non piaceva essere considerati una band per teenagers. E credevano che la colpa fosse mia. Sai com’è, il frontman, con i capelli sparati come i miei, e bla bla bla, cose del genere – ha raccontato Limahl – Così hanno pensato: “Se buttiamo fuori Limahl, possiamo avere un pubblico più serio”. E così l’hanno fatto. Solo che, non è successo quello che speravano. Ora decisamente lo sanno». Nella primavera del 1983, Limahl si trova al Tokyo Music Festival per promuovere il suo primo singolo da solista, “Only for love”, e qui incontra Moroder che gli propone di cantare il tema principale del film “La storia inifinita“. «Ho adorato la canzone dei Kajagoogoo “Too Shy” e ho adorato anche il video – ha raccontato Moroder a Yahoo Entertainment – Stavo parlando con il regista e pensavo che l’immagine di Limahl fosse quella giusta per il film e per quella canzone. Ho pensato che la voce si sarebbe adattata abbastanza bene. Quando scelgo un cantante per una canzone di un film, penso sempre: “Come si lega l’immagine di quel cantante con il film?” È stato lo stesso coi Blondie e “American Gigolo”». In gennaio Limhal entra in studio per registrare quello che diventerà il suo ultimo successo, e forse l’unica canzone per cui verrà ricordato fino ai giorni nostri. Insieme a Limahl, a Giorgio Moroder ai sintetizzatori e Keith Forsey alla batteria, alla registrazione partecipano il chitarrista Dee Harris e la cantante americana Beth Anderson, il cui apporto alla canzone è stato forse sempre sottovalutato. La Anderson ha registrato la sua parte in America separatamente da Limahl, e non appare nel video musicale, in cui le sue parole vengono “mimate” dalla vocalist Mandy Newton, che spesso accompagna in tour il cantante. Per i paesi di lingua francese viene incisa una versione apposita intitolata The Neverending Story (L’histoire sans fin), in cui a cantare, insieme a Limahl, è Ann Calvert. Una particolarità della canzone è che non ha un vero inizio né una fine, ma una struttura “circolare” in riferimento alla “storia infinita” del titolo: come molte canzoni finiscono sfumando (il cosiddetto fade out), per The Neverending Story si sceglie la stessa modalità anche per l’inizio, detto fade in, che consiste nel far iniziare il brano dal nulla alzandone progressivamente il volume. Nonostante la EMI, etichetta che pubblica la colonna sonora del film, non creda affatto nella canzone, il singolo ha subito un enorme successo: raggiunge la posizione numero uno in Svezia, Spagna, Giappone e Norvegia (dove resta in vetta per 8 settimane), la posizione numero due in Italia, Austria e Germania e sale fino alla quarta posizione nella classifica inglese, entrando comunque nella Top 10 in quasi tutto il mondo. Quando escono film e singolo Limahl ha appena pubblicato il suo primo album solista “Don’t suppose“, che non contiene The Neverending Story, per cui viene prontamente ristampato aggiungendo la canzone in chiusura del Lato A (parliamo di vinili ovviamente).
Nell’episodio finale della terza stagione di “Stranger Things“, ambientato nel 1985, The Neverending Story è cantata da Dustin (Gaten Matarazzo) e dalla sua fidanzata  Suzie (Gabriella Pizzolo) come un modo per stare insieme nonostante la lontananza. Dopo la messa in onda dell’episodio, il 4 luglio 2019, si riaccende l’interesse per The Neverending Story; il pubblico del video musicale originale aumenta dell’800% in pochi giorni secondo YouTube, mentre Spotify registra un aumento dell’825% delle richieste di streaming per la canzone. Lo stesso Limahl ha ringraziato Netflix per questo; non aveva visto la serie, che gli è stata raccontata dai nipoti, e ha guardato con soddisfazione la clip del duetto.

Autori: Moroder /Forsey
Anno di pubblicazione: 1984

2 Commenti

  1. Limahl continua a cantare… Dopo un periodo di inattività alla fine degli anni ’90, col revival della musica degli anni ’80, è tornato a esibirsi e ha anche inciso qualche nuovo disco (oltre ad ammettere ufficialmente di essere gay, ma questa è un’altra storia…). Certo forse in pochi ne sentivano la mancanza…

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