Cyndi Lauper – Girls just want to have fun

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Girls just want to have fun” – “Le ragazze vogliono solo divertirsi“, con questa semplice affermazione nel 1983 l’americana Cyndi Lauper lancia l’inno di una generazione di ragazze desiderose di svincolarsi definitivamente da pregiudizi sessisti, e di rivendicare con orgoglio e spavalderia il diritto di divertirsi – in ogni senso – esattamente come i maschi. Un manifesto colorato e chiassoso del femminismo aggiornato agli anni ’80, e libero dalla pesantezza del movimento degli anni 60/70. E pensare che la versione iniziale della canzone era tutt’altro che portatrice di valori femministi, anzi… Nel 1983 Cynthia Ann Stephanie Lauper, che vanta da parte di madre ascendenze siciliane, ha già 30 anni, un’età in cui solitamente la fama, se doveva arrivare, è arrivata. Alle spalle ha una vita fatta di fughe da casa, di viaggi in giro per gli States e il Canada, di scuole abbandonate, di abusi da parte del patrigno, di ribellione espressa anche con un abbigliamento eccessivo e colorato e col cambio del nome, dal corretto Cindy al più originale Cyndi. Ha anche già fatto parte di molte cover band, e inciso un album con i Blue Angel, ma comincia a pensare che il suo treno ormai sia passato. Si barcamena così tra il lavoro da commessa di giorno e cantando in vari locali di New York la sera. Ed è qui che nel 1981 la Lauper incontra David Wolff, che diventa suo manager e riesce a procurarle un contratto con la Portrait Records. Quando Cyndi registra il suo primo album “She’s so unusual” le capita tra le mani la demo di una canzone scritta nel 1979 da un cantautore e rocker americano Robert Hazard, che opportunamente rimaneggiata potrebbe avere del potenziale. Cyndi è però dubbiosa: in primo luogo si chiede se sia il caso di inserire nel disco una canzone non scritta da lei, ma soprattutto perché la canzone è composta dal punto di vista di un uomo, che si sente molto fortunato di trovare ragazze che “vogliono solo divertirsi”. Il suo manager tuttavia le dice che cantata da una donna, la canzone potrebbe assumere un significato completamente nuovo, così Cyndi si mette al lavoro e modifica alcune parti del testo (anche se non verrà accreditata come co-autrice) rendendo così la canzone apertamente femminista: “Alcuni ragazzi prendono una bella ragazza / E la nascondono al resto del mondo / Voglio essere quella che cammina sotto il sole / Oh le ragazze, vogliono divertirsi“. A proposito del ribaltamento del senso del testo la stessa Lauper ha detto: «Mi sono detta: al diavolo, ne farò un inno per le donne! Forse sarà qualcosa che ci aiuterà a svegliarci una buona volta. Questo non significa che le ragazze vogliono solo scopare, significa solo che le ragazze vogliono avere le stessa dannate esperienze che può avere ogni uomo». Costruita intorno a un riff di sintetizzatore inconfondibile, la canzone viene pubblicata come primo singolo dall’album il 6 settembre del 1983, accompagnata da un video che, trasmesso spesso su MTV, contribuirà non poco al successo della canzone. Costato meno di 35.000 dollari, grazie a un cast di volontari e al prestito gratuito delle più sofisticate apparecchiature video disponibili al momento, il video vede il wrestler professionista Captain Lou Albano, nel ruolo del padre di Cyndi, e anche Catrine, la vera madre della cantante, e vincerà il primo premio per il miglior video femminile agli MTV Video Music Awards del 1984 diventando ben presto un video cult, e uno dei simboli degli anni ’80. Il singolo entra nella Top 10 in oltre 25 paesi e arriva al n° 1 in Irlanda, Australia, Norvegia, Canada, Giappone e Nuova Zelanda. Raggiunge il n° 2 sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, e in Italia arriva alla posizione n° 4. Dall’album verranno tratti altri 5 singoli, tra cui “Time after time” di cui abbiamo già parlato. Nel libro “I Want My MTV” la Lauper ha spiegato: «Volevo che Girls just want to have fun fosse un inno per le donne di tutto il mondo – e intendo tutte le donne – e un messaggio che sostiene che siamo esseri umani potenti. Volevo essere sicura che quando una donna vedeva il video, si sentisse rappresentata, sia che fosse magra o pesante, affascinante o meno, e di qualunque razza fosse».

Autore. Robert Hazard
Anno di pubblicazione: 1983

1 Commento

  1. Soltanto un’artista vera può esser capace di inserire nel medesimo album due capolavori assoluti, uno nel senso della gioia del divertimento, come appunto questo, e uno nel senso della bellezza profonda quale “Time after time”, struggente come tutte le cose profondamente belle… E avere un narratore d’eccellenza rende il tutto davvero delizioso…

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  1. Cyndi Lauper – Time after Time

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