Irene Cara – Flashdance… What a feeling

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Questa storia non inizia a Londra, a New York o a Los Angeles… questa storia inizia a Ortisei, un paesino di meno di 5.000 anime della Valgardena, in provincia di Bolzano. In questo idilliaco paesino di montagna infatti nasce, nel 1940, Giovanni Giorgio Moroder (che presto perderà per strada “Giovanni”), che pochi decenni più tardi diventerà uno dei protagonisti della musica internazionale, dalla disco-music della sua “creatura” Donna Summer, alle collaborazioni con artisti del calibro di David Bowie o Barbra Streisand, alle colonne sonore, grazie alle quali vinse tre premi Oscar. Niente male per un ragazzotto altoatesino. Nel 1983 Moroder è già noto come autore di musiche da film, ha già composto le colonne sonore di “Grazie a Dio è venerdì“, “American Gigolò“, “Il bacio della pantera” e vinto il suo primo Oscar per “Fuga di mezzanotte” (1980). Inoltre viene dalla musica da discoteca, per cui, deve essersi chiesto il regista Adrian Lyne, quale scelta migliore per un film che della danza fa il suo asse portante, “Flashdance“? Moroder si mette al lavoro, e per la canzone principale ha già un nome in testa, Irene Cara, che aveva apprezzato per il tema di “Fame – Saranno famosi“. Ovviamente la cantante non  si fa pregare, e anzi è lei a scrivere il testo della canzone, insieme a Keith Forsey, fidato collaboratore di Moroder, che si occupa di comporre la musica e della produzione, con largo uso di sintetizzatori e di percussioni elettroniche, come del resto era d’uso negli anni ’80. Caso strano la parola “flashdance” non appare mai nel testo, ma la canzone si riferisce comunque al film, in quanto parla proprio del ballo. Irene Cara negli anni 80 è non solo una cantante, ma anche una ballerina affermata: non solo ha cantato la title-track di “Fame“, ma ha anche recitato nel film come aspirante ballerina. A proposito della canzone ha detto la stessa Cara: «“What a feeling” era una metafora del ballerino, di come ha il controllo del suo corpo quando balla e di come può avere il controllo della sua vita». Il film esce il 15 aprile 1983, e il 28 maggio il singolo “Flashdance… What a feeling“raggiunge il n° 1 della classifica americana rimanendo saldamente in testa per sei settimane. In giugno anche l’album della colonna sonora arriva in vetta alle classifiche, scalzando “Thriller” di Michael Jackson, che aveva dominato per la bellezza di 17 settimane. “Flashdance” è stato uno dei primi film non del genere “musical” a introdurre un uso massiccio di canzoni pop all’interno della trama, aprendo di fatto la strada a film successivi come “Footloose” e “Dirty Dancing“. Nel film la canzone si ascolta due volte: durante la sequenza di apertura del film, e soprattutto nella celebre scena finale  dell’audizione della protagonista Alex. Si seppe solo qualche tempo dopo che in realtà nel film a ballare è Marine Jahan, perché la protagonista Jennifer Beals, paradossalmente, non sapeva ballare! Oltre al successo di classifica e al disco di platino, la canzone ha vinto il Grammy Award come miglior performance pop femminile, un Golden Globe e il premio Oscar per la miglior canzone originale, battendo, tra le altre, un’altra canzone tratta dalla stessa colonna sonora, “Maniac” di Michael Sembello. Oltre che negli States il singolo arriva al n° 1 delle classifiche di mezzo mondo, Italia compresa, anche grazie al videoclip che contribuirà inoltre al diffondersi della moda anni 80 degli scaldamuscoli. Irene Cara inserirà la canzone nel suo secondo album, intitolato proprio “What A Feelin“. Curiosità finale, a dimostrazione di quanto la musica classica abbia influenzato il pop, la melodia della strofa ricorda alquanto la Ciaccona in do maggiore di Georg Friedrich Handel, che potete ascoltare qui.

Autori: Forsey / Cara /Moroder
Anno di pubblicazione: 1983

6 Commenti

  1. Ogni nuova “puntata” è un grande piacere, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Complimenti, continua così, ne vogliamo ancora!

    • Grazie Tonino, sei sempre il primo a leggerle mi sa… vorrei a questo punto che qualcuno cominciasse a proporre delle canzoni 🙂

  2. Aspetto sempre con piacere le nuove “puntate”.
    Vuoi delle proposte?
    “West End Girls” o “It’s a sin” dei Pet Shop Boys
    “Jesahel” di Sade
    “Harold the Barrel” dei Genesis
    “Cathedral” DI Crosby, Stills e Nash
    “Reflektor” degli Arcade Fire
    “Goodbye Yellow Brick Road” di Elton John
    “L’era del cinghiale bianco” di Franco Battiato
    “Once upon a long ago” di Paul McCartney
    “Experiment IV” di Kate Bush
    “You and me” di Alice Cooper
    “Kashmir” dei Led Zeppelin
    “Don’t give up” di Peter Gabriel
    Ciao e grazie!

  3. Beh.. che dire… il consueto fantastico narratore che riesce a carpirti anche su brani che magari non fan proprio parte dei tuoi praeferita… Simpaticissimo il link alla Ciaccone Haendeliana. Grande Daddy!

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