Kim Carnes – Bette Davis Eyes

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È curioso come talvolta un cantautore arrivi al successo, dopo anni di anonimato, con una canzone composta da altri. È il caso di “Bette Davis Eyes“, successo planetario dell’americana Kim Carnes, che nel 1981 impazzò nelle classifiche di mezzo mondo e restò  nove settimane, sia pure non consecutive, in vetta alla classifica americana di Billboard.
Il brano era stato composto però anni prima, nel 1974, dalla cantautrice americana Jackie DeShannon e da Donna Weiss, dopo la visione del film “Perdutamente tua” interpretato nel 1942 da Bette Davis. La Davis, pur essendo una delle dive più note di Hollywood, a differenza di altre colleghe dell’epoca non era particolarmente avvenente, ma era dotata di uno sguardo magnetico e il suo mito sarà per sempre legato a personaggi di donne dal carattere forte e deciso. La canzone fu inserita nell’album “New Arrangement” della stessa DeShannon, in uno stile da jazz-band anni 30, con pianoforte e sezione di fiati (potete ascoltarlo QUI), ma non fece certo parlare di sé, almeno fino al 1981 quando la stessa Donna Weiss, co-autrice, la propone a Kim Carnes e al suo produttore Val Garay. La Carnes, agli inizi degli anni 80, è in un periodo cruciale per la sua carriera. Ha già inciso 5 album – il primo nel 1971 – che non hanno lasciato grandi tracce nelle classifiche americane, e deve assolutamente trovare il modo di far emergere la sua voce roca e particolare o dovrà abbandonare il mondo del music-businness. Quando ascolta la canzone proposta dalla Weiss non ne rimane particolarmente colpita, non sa esattamente cosa farne di quel brano dall’aria così rétro… ma qui entra il ballo il genio del tastierista Bill Cuomo, che riscrive la partitura e inventa il riff iniziale realizzato col sintetizzatore Prophet-5. In questa nuova veste completamente diversa la canzone viene pubblicata come singolo il 10 marzo 1981 e scala rapidamente le classifiche americane fino ad arrivare al n° 1 dove resterà per ben nove settimane. Arriva al n° 1 anche in Italia, Australia, Norvegia, Sud Africa, Spagna, Canada, Francia e Svizzera e il singolo risulta il terzo più venduto dell’anno tanto da vincere nel 1982 il Grammy Award come miglior canzone e miglior disco dell’anno. Il videoclip della canzone vine diretto da Russell Mulcahy, che oltre che acclamato autore di video per svariati artisti, è anche regista del mitico “Highlander“, interpretato nel 1986 da Christopher Lambert. Quando la canzone diventa un successo, la 73enne Bette Davis scrive a Kim Carnes e alle autrici per dire che è una fan della canzone, ringraziando per averla resa «una parte della storia moderna». Uno dei motivi per cui la leggendaria attrice amava la canzone è anche per via della nipote, che pensava che sua nonna fosse “cool” visto che avevano scritto una canzone su di lei. Grazie al traino di “Bette David Eyes” anche l’album “Mistaken Identity” ottiene dei buoni risultati di vendita, ma nessuno dei dischi successivi della Carnes avrà mai neanche lontanamente il successo di questa canzone, e la sua voce dal timbro roco – tanto che ci fu chi pensò che fosse Rod Stewart a cantare – resterà per sempre legata a questo brano.

Autori: DeShannon / Weiss
Anno di pubblicazione: 1981

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