Beatles – Yesterday

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«Bene, conosciamo tutti “Yesterday“. Ho ricevuto così tanti complimenti per “Yesterday“, ma questa è una canzone di Paul, è la figlia di Paul. Molto bene. Molto bello… ma non avrei mai desiderato averla scritta io». Questo il commento poco lusinghiero di John Lennon nei riguardi di quella che è invece una delle canzoni più note e amate dei Beatles, nonché canzone dei record, potendo vantare oltre 3.000 versioni diverse, secondo il Guinness Book Of World Records. Come ha quindi ricordato Lennon, al di là dei credits – che come sempre vennero attribuiti a Lennon/McCartney – questa è una canzone composta interamente da Paul McCartney, e realizzata senza alcun aiuto o partecipazione da parte degli altri membri del gruppo, tanto che potrebbe essere considerato il primo progetto solista di un componente dei Beatles. Vediamo come è nata una canzone che anche in questo momento, probabilmente, in qualche parte del mondo viene trasmessa per radio.
Siamo agli inizi del 1964. Paul McCartney vive a Wimpole Street, a Londra, a casa della sua allora fidanzata Jane Asher e della sua famiglia. Una notte compone in pratica l’intera melodia in sogno e al mattino si siede al pianoforte a coda che è tra il letto e la finestra e la suona, per non rischiare di dimenticarla. Ha raccontato lo stesso McCartney: «Mi sono svegliato una mattina con una melodia in testa e ho pensato, “Ehi, lo conosco questo motivo?” Era come una melodia jazz. Mio padre mi aveva fatto ascoltare un sacco di vecchi pezzi jazz, e pensavo che forse era un ricordo emerso dal passato. Sono andato al piano e ho trovato gli accordi, ho fatto in modo che me lo ricordassi». La preoccupazione iniziale di McCartney è di avere inconsciamente plagiato il lavoro di qualcun altro. Come ha detto «Per circa un mese sono andato in giro fra persone nel mondo della musica e ho chiesto loro se lo avessero mai sentito prima. Alla fine è diventato come consegnare qualcosa che si è trovato alla polizia. Ho pensato che se nessuno l’avesse reclamato, dopo qualche settimana avrei potuto tenerlo per me». Dopo essersi convinto di non aver rubato a nessuno la melodia, McCartney inizia a scrivere i testi. Come è noto, Lennon e McCartney avevano l’abitudine di usare dei testi provvisori “di lavoro”, in attesa di quello definitivo. Il titolo provvisorio di “Yesterday” è quindi “Scrambled Eggs” (“Uova strapazzate“), e il verso di apertura è “Scrambled eggs / Oh my baby how I love your legs / Not as much as I love scrambled eggs” (“Uova strapazzate / Oh bambina, quanto amo le tue gambe / Non tanto quanto amo le uova strapazzate“). Dovrà passare però del tempo, e due album dei Beatles, prima che la canzone prenda una veste definitiva e sia inserita in un disco, “Help!“, colonna sonora del film omonimo interpretato dai quattro componenti del gruppo, diretto nel 1965 da Richard Lester, e uscito inizialmente in Italia col titolo “Aiuto!“. Nel lungo periodo di tempo fra la composizione della melodia e la registrazione, “Yesterday” diventa un tormentone: Paul non perde occasione per suonarla, durante le prove, nelle pause di registrazione, ogni volta che ne ha occasione, anche durante la lavorazione del film “Help!“, poiché in uno degli studi c’è un pianoforte. Ha raccontato il regista Richard Lester: «Stavamo girando “Help!” in studio per circa quattro settimane. Avevamo un pianoforte in uno degli studi e lui suonava sempre “Scrambled Eggs”. Non ne potevo più e arrivò un momento in cui gli dissi: “Se suoni ancora quella maledetta canzone, faccio portare via il piano. O la finisci o lascia perdere!”». La svolta arriva grazie a una vacanza in Portogallo. Il 27 maggio 1965, Paul e Jane (Asher) volano a Lisbona per una vacanza ad Albufeira, in Algarve, a casa di Bruce Welch, già chitarrista del gruppo The Shadows. Durante le cinque ore di viaggio in auto per arrivare dall’aeroporto alla villa dell’amico, Paul scrive le parole della canzone. Ha ricordato lo stesso Welch che quando stavano per partire e avevano già le valigie pronte, Paul gli ha chiesto in prestito una chitarra: «Ha preso la mia chitarra e ha iniziato a suonare la canzone che tutti noi conosciamo come “Yesterday». La registrazione ha luogo agli Abbey Road Studios il 14 giugno 1965, subito dopo la registrazione di “I’m down“, 4 giorni prima del 23° compleanno di Paul. Ci sono diverse versioni su come è stata registrata la canzone: secondo la più citata McCartney registra la canzone da solo, senza preoccuparsi di coinvolgere gli altri membri della band, mentre fonti più attendibili ci dicono che, dopo avere scartato un arrangiamento che prevedeva un organo Hammond suonato da John Lennon, il produttore George Martin suggerisce a Paul che si potrebbe usare un quartetto d’archi. McCartney però è scettico e dice a Martin: «Oh no, George. Noi siamo una band di rock ‘n’ roll, non penso che sia una buona idea!». Il produttore riesce a convincere il cantante e il 17 giugno vengono registrati gli archi, in aggiunta alla chitarra acustica di Paul, suonati da Tony Gilbert e Sidney Sax, violini, Kenneth Essex, viola, Peter Halling e Francisco Gabarro, violoncello, anche se i loro nomi non verranno citati nei credits dell’album “Help!“. In definitiva quindi nessuno degli altri membri della band viene incluso nella registrazione finale, e riguardo a come presentarla ci racconta George Martin: «”Yesterday” non era davvero un disco dei Beatles e ne ho parlato con Brian Epstein (manager del gruppo, ndr): “Sai che questa è la canzone di Paul … la attribuiamo a Paul McCartney?” Ma Brian ha detto “No, qualunque cosa facciamo, non dobbiamo dividere i Beatles”». Proprio per il suo distaccarsi dalla produzione del gruppo, e anche per essere essenzialmente una registrazione solista, i Beatles sono riluttanti a pubblicarla come singolo, così il cantante confidenziale Matt Monro ne approfitta e ne realizza subito una cover che entra nella Top 10 delle classifiche britanniche subito dopo la sua uscita nell’autunno del 1965. Negli Stati Uniti l’influenza dei membri della band sulla loro etichetta discografica americana, la Capitol, non è così forte come in Inghilterra, e il 13 settembre la canzone esce come singolo, raggiungendo subito il primo posto della classifica di Billboard e restandoci per quattro settimane, vendendo un milione di copie in cinque settimane. In un sondaggio del 1999 della BBC Radio 2 tra esperti di musica ed ascoltatori “Yesterday” è stata votata come miglior canzone del XX secolo, ed è stato anche votato il brano pop numero uno di tutti i tempi da MTV e dalla rivista Rolling Stone l’anno successivo. Come abbiamo detto si contano qualcosa come 3.000 cover della canzone, per cui è impossibile anche solo fare un elenco parziale degli artisti che si sono cimentati con questo vero e proprio classico, da Elvis Presley a Ray Charles, da Marvin Gaye a Frank Sinatra, da Joan Baez a Placido Domingo, da Michael Bolton a Bob Dylan, e Mina e addirittura Claudio Villa in Italia. In un’intervista Chuck Berry, da sempre citato da Paul McCartney come una delle sue principali fonti di ispirazione, ha detto che “Yesterday” è una canzone che vorrebbe avere scritto lui. La canzone è stata causa anche di una frattura fra McCartney e Yoko Ono: quando nel 2000 è stato pubblicato “The Beatles Anthology“, McCartney ha chiesto che la composizione di questa canzone apparisse come “McCartney / Lennon”, ma Yoko ha rifiutato, ed è stata indicata come “Lennon / McCartney”, che è il modo in cui solitamente venivano attribuite le canzoni scritte da entrambi i Beatles. Nel 2002 McCartney ha cambiato per la prima volta i credits quando, nel suo album dal vivo “Back In The US“, ha indicato in copertina la canzone come “Paul McCartney e John Lennon”. Paul ha detto che lui e John avevano fatto un accordo informale nel 1962 riguardo ai credits, ma che aveva tutto il diritto di cambiarlo se avesse voluto. Ovviamente Yoko non era d’accordo. «Yoko – ha detto in un’intervista McCartney – ha sicuramente guadagnato più di me da quella canzone. E pensare che si tratta della sola canzone con cui nessun altro dei Beatles ha mai avuto a che fare. Potrei mettermi a litigare, ma sono una persona civile e la vita non è lunga abbastanza per queste storie. Preferisco farmi una passeggiata al parco o divertirmi».

Autori: Paul McCartney (accreditato a Lennon / McCartney)
Anno di pubblicazione: 1965

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