Van Halen – Jump

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Jump”, pubblicata il 21 dicembre 1983, come singolo principale dal sesto album in studio dei Van Halen, “1984“, fino ad ad oggi rimane l’unica canzone dei Van Halen ad aver raggiunto il numero 1 nella classifica di Billboard. Anche nel resto del mondo la canzone si è comportata bene, ha conquistato il primo posto nella classifica dei singoli in Canada e in Italia, il secondo posto in Australia e Irlanda, ed è entrata nella Top 10 in Austria, Francia, Germania, Svizzera e Gran Bretagna. L’album stesso, pubblicato un paio di settimane dopo, il 9 gennaio 1984, forse anche grazie al successo di “Jump”, è diventato l’album più venduto della band di tutti i tempi, con oltre 20 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti.
Tornando a “Jump“, la storia di una delle canzoni rock di maggior successo commerciale degli anni ’80 è piuttosto lunga, turbolenta e coinvolge membri del gruppo scontenti e uno di loro che alla fine addirittura lascerà la band.
Eddie Van Halen aveva scritto il primo abbozzo della canzone nel ’79 o nell’80, nel retro di un bus durante un tour negli Stati Uniti. Forse non tutti sanno che Eddie era un pianista di formazione classica, e si era avvicinato alla chitarra solo verso i 12 anni grazie al fratello maggiore Alex, per cui era sempre rimasto legato alle tastiere. La sua abilità di creare melodie e di suonarle sulla tastiera da vero virtuoso è ed era non comune. Lo dimostra chiaramente proprio “Jump”: ha un solido e brillante assolo di chitarra, sempre di Eddie, tuttavia lo strumento principale della canzone è il sintetizzatore, in questo caso in particolare, è stato utilizzato il sintetizzatore OB-Xa (Oberheim era una grande azienda che produceva sintetizzatori negli anni ’80). L’idea di usare un sintetizzatore come strumento principale su una canzone rock è però quasi impensabile nei primi anni 80, e infatti crea tensioni all’interno del gruppo. Eddie vuole attenersi alla sua idea originale e utilizzare l’assolo di sintetizzatore che aveva precedentemente scritto da solo, tuttavia il cantante David Lee Roth è assolutamente contrario, ritiene che in questo modo la band potrebbe essere criticata per essersi venduta alle radio con una canzone troppo “mainstream”. Anche il produttore Ted Templeman è contrario: usare una tastiera al posto della chitarra come strumento principale sarebbe qualcosa di completamente nuovo per i fan dei Van Halen, che conoscono e apprezzano la band come una solida band hard rock.
Esasperato da tutte quelle critiche Eddie decide di prendere in mano la cosa con decisione. «A un certo punto ho detto “prendere o lasciare” – ha raccontato Ed a Rolling Stones nel 1995 – Cominciavo a essere davvero stufo delle loro idee su ciò che era o non era commerciale!». La cosa si sblocca quando Eddie finalmente riesce a costruire il suo studio di registrazione 5150, nei dintorni di Los Angeles. Una notte, insieme al tecnico Don Landee e a Templeman, Ed registra la canzone e il giorno dopo, quando gli altri membri della band la ascoltano, decidono di mettere da parte tensioni e malumori e di inciderla per l’album “1984”. Manca ancora un testo, cosa di cui di solito si occupa David. Quel pomeriggio stesso il cantante è seduto sul sedile posteriore della sua Mercury del 1951, con il roadie Larry Hostler alla guida, e ascolta ripetutamente la canzone dal mangiacassette. Gli viene in mente di aver visto un notiziario televisivo la sera prima a proposito di un uomo che stava minacciando di suicidarsi saltando da un alto edificio. Roth pensa che uno degli spettatori di una scena del genere avrebbe probabilmente gridato “Go ahead and jump” (“vai avanti e salta“). Roth chiede a Hostler cosa ne pensa, e il roadie gli dice che in effetti gli sembra un buono spunto. Ovviamente quando la canzone esce, invece di essere un’istigazione al suicidio, le parole vengono scritte come un invito all’amore.
Il video della canzone, visto oggi, risulta ridicolo e anche piuttosto sciocco. Diretto da Pete Angelus e dagli stessi membri della band, in realtà è abbastanza semplice: per 4 minuti devi solo guardare David Lee Roth ballare e saltare come un pazzo, insieme agli altri membri che si divertono sul palco. Al fine di raccogliere materiale video sufficiente, la band suona la canzone diverse volte, e in alcune scene possiamo vedere Eddie suonare la chitarra quando in realtà in quel momento non si sente nessuna chitarra. Alcune scene mostrano la band che scherza, si diverte e sorride. Quello che salva dal ridicolo totale la band è il loro carisma e la loro presenza scenica, e comunque il video conquista tre nominations agli MTV Music Video Awards e vince come “Best Stage Performance Video” nel 1984 alla prima edizione degli MTV Video Music Awards.
1984” è l’ultimo album con il cantante David Lee Roth. Oltre alla diversa direzione musicale voluta da Eddie, anche il video di “Jump” è tra le delle cause che hanno innescato una frattura tra David Lee Roth e il resto dei membri della band. Per il video David aveva piani diversi: voleva che l’esibizione sul palcoscenico si alternasse con alcune riprese di lui che soddisfacessero il suo egocentrismo, come andare in motocicletta coi capelli al vento o mostrarsi seminudo ecc. Robert Lombard nel montare il video decide di omettere quelle scene, dopo essersi consultato con Eddie e Alex. Lombard ha detto anche di non aver mai ricevuto il premio per il video vinto ai premi MTV Music Video. «Non li ho fotografati insieme fino alla fine della giornata. Stavo cercando di mantenere la pace, perché sentivo la tensione tra loro. David pensava di essere più grande di tutti loro – ha scritto nel libro “I want my MTV” – Alla fine, le scene in cui Roth si impegna nelle sue solite sciocchezze sono finite nel video musicale di “Panama (il terzo estratto dall’album “1984 ndr)».
Con gli anni “Jump” è spesso stata utilizzata in campo sportivo: viene suonata prima dell’inizio di ogni partita casalinga dell’Olympique di Marsiglia, e viene suonata anche ogni volta che il Milan segna un gol in casa allo Stadio di San Siro e all’entrata in campo dei giocatori della Lazio per il riscaldamento allo Stadio Olimpico di Roma.

Autori: Eddie Van Halen / Alex Van Halen / Michael Anthony / David Lee Roth
Anno di pubblicazione: 1983

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