Joan Jett & the Blackhearts – I love Rock and Roll

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I love Rock and Roll” dell’americana Joan Jett è senza dubbio uno degli inni rock più famosi di sempre, uno di quei brani dal riff così irresistibile che ti conquista subito al primo ascolto… Ne siamo sicuri? In realtà in questa storia le cose sono andate in maniera differente, e il successo planetario di questa canzone è passato attraverso numerose resurrezioni.
Tutto inizia a Londra ben 7 anni prima, nel 1975. Gli Arrows sono una band formata dal cantante e bassista Alan Merrill e dal chitarrista Jake Hooker, uno dei tanti gruppi rock sfornati dalla Gran Bretagna negli anni 70. Un giorno Merrill sta guardando Top of the Pops dove i Rolling Stones stanno presentando il loro nuovo disco, “It’s only Rock’n’Roll” e ne resta molto colpito, anche perché l’immagine di rockers ribelli di Mick Jagger & Co. gli sembra che stoni in realtà con la loro frequentazione del jet set internazionale. Così insieme all’amico Hooker compone il suo personale inno al rock’n’roll e alle semplici emozioni che questa musica può dare. Ma all’epoca il gruppo è sotto contratto con la RAK Records, e il boss dell’etichetta, Mickie Most, preferisce le ballate e i pezzi bluse, così “I love Rock’n’Roll” viene relegata al Lato B del singolo “Broken Down Heart” che non riscuote nessun successo. A questo punto interviene la moglie di Most, Christina, che capisce il potenziale di quella canzone e convince il marito a ripubblicare il disco inserendola però come Lato A. Purtroppo la sfortuna sembra accanirsi contro la band e la loro canzone: il disco esce durante un grosso sciopero della stampa inglese, così non riceve l’esposizione mediatica che avrebbe ottenuto normalmente, a ciò aggiungiamo anche gli attriti degli Arrow con la loro etichetta discografica, e il disco finisce nel dimenticatoio e sembra condannato all’oblio perenne. Ma non tutto è perduto. Qualche mese dopo Muriel Young, produttrice del programma TV Pop 45, rimane colpita dalla musica della band e affida loro la conduzione dello show, ribattezzato “The Arrows“, dove il gruppo, oltre a presentare e intrattenere ospiti del calibro di Marc Bolan, Slade, Gilbert O’ Sullivan, ha modo di eseguire qualcuna delle sue canzoni. Ed è qui che la storia ha un’altra svolta. The Runaways sono un gruppo formato da ragazze adolescenti e nel 1977 sono in tour in Inghilterra. La 19enne Joan Jett, cantante e chitarrista della band, ascolta “I love Rock’n’Roll” proprio durante il programma Tv degli Arrows, se ne innamora e acquista il 45 giri, con l’intenzione di inciderla col suo gruppo. Sfortunatamente alle altre ragazze quella canzone non piace proprio, e gli attriti interni portano ben presto allo scioglimento della band. Siamo nel 1979, Joan incide la sua versione di “I love Rock’n’Roll” con Paul Cook e Steve Jones dei Sex Pistols, e la pubblica come Lato B (ancora! Strano destino per questa canzone…) di “You Don’t Own Me“, e anche stavolta nessuno si accorge di quel piccolo gioiello rock relegato nuovamente come “retro” di un singolo di nessun successo. Ma Joan è una dura, e testarda. Nel 1981 forma una nuova band, The Blackhearts, e registra e pubblica una nuova versione di  “I love Rock’n’Roll“, che sarà poi inclusa nel suo secondo disco solista. Questa volta il successo arriva eccome: il singolo entra subito nella Top 100 di Billboard e si piazza al primo posto, dove resta per 7 settimane. Arriva in vetta alla classifica anche in Canada, Olanda, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Sudafrica e raggiunge ottimi risultati in tutto il mondo, diventando in America disco di platino con due milioni di copie vendute. La canzone diventa, come detto, un classico del rock, e viene inserita dalla rivista Rolling Stones all’89° posto nella lista delle 100 Migliori Canzoni per Chitarra, con buona pace del “povero” Alan Merrill, che comunque ha avuto certo modo di consolarsi coi diritti d’autore che hanno notevolmente rimpinguato il suo conto corrente.
Nel 2002 la cantante pop Britney Spears incide una cover della canzone per il film da lei interpretato “Crossroads“, accolta in modo poco positivo dalla critica e che è anche un flop commerciale. In un’intervista durante la promozione del disco, la Spears commette anche una gaffe attribuendo la canzone a Pat Benatar anziché a Joan Jett!

Autori: Merrill / Hooker
Anno di pubblicazione: 1975 (Arrows) / 1982 (Joan Jett)

 

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