Chic – Le Freak

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È la notte di Capodanno del 1977. Due giovani ragazzi di colore, tutti eleganti e pronti per festeggiare la notte più importante dell’anno, si presentano baldanzosi alla porta del mitico Studio 54 sulla  54a strada di New York. Si chiamano Nile Rodgers, chitarrista, e Bernard Edwards, bassista, e nonostante la giovane età – hanno ambedue 25 anni – con il loro gruppo, gli Chic, hanno già inciso un paio di successi da discoteca, “Everybody Dance” e “Dance, Dance, Dance (Yowsah, Yowsah, Yowsah)“, che stanno spopolando nella scena underground, nelle radio e nelle discoteche di tendenza, come appunto lo Studio 54. Le loro vite stanno per cambiare, lo sentono. Una cantante e modella giamaicana, protagonista della scena dei club newyorkesi, Grace Jones, li ha chiamati perché scrivano e producano il suo prossimo album. I due ragazzi sono increduli: con solo un paio di successi alle spalle una dea come la Jones vuole proprio loro? E li vuole incontrare in quella notte così speciale, proprio nel tempio della scena dance della Grande Mela… Peccato che la cantante si sia dimenticata di fare inserire i loro nomi nella lista, e non c’è verso di convincere il muscoloso e poco cordiale tipo alla porta che loro sono gli Chic, che li ha chiamati personalmente Grace Jones e che probabilmente in quel momento nel locale stanno suonando una loro canzone. La porta del più esclusivo party di Capodanno della città per loro resta inesorabilmente chiusa. Così ha raccontato la scena lo stesso Rodgers: «Non avevamo mai parlato con Grace prima, così al telefono aveva questa bizzarra affettazione vocale.  Disse “Dite che siete amici personali di Miss Grace Jones”, con questo strano accento finto austriaco e noi pensammo che avesse usate questo strano accento come parte del suo messaggio in codice su come entrare allo Studio 54. Alla porta del club diciamo, “Ziamo amici perzonali di Meeez Graaaysss Jones”, e il tipo ci sbatte la porta in faccia e ci dice di andare a farci fottere. Allora insistiamo cercando di farlo meglio: “No, no, no. Seriamente, “Ziamo amici perzonali di Meeez Graaaysss Jones”… Dovevamo sembrare Bela Lugosi, e lui ci ha sbattuto di nuovo la porta in faccia!». Delusi e arrabbiati, tutti agghindati a festa, i due tornano nell’appartamento di Nile e, brindando con uno champagne economico, improvvisano una jam session basata su un riff di chitarra dello stesso Rodgers, e le parole “Aww, fuck off! Fuck Studio 54!” (“Fottiti! Fottiti Studio 54!”) in risposta al comportamento del portiere del locale. In breve la canzone prende forma, ma Edwards non è molto convinto del testo: «Amico, come possiamo fare passare “Fottiti” alla radio?» dice a Rodgers. Così pensano di cambiare “Fuck Off” in “Freak Off“, ma ai due non sembra un gran titolo. Provano a suonarlo e appena alle prime battute arriva “Aaaahh Freak Out!” trovano il titolo perfetto, “Le Freak“. Il successo del nuovo singolo è immediato: schizza subito al primo posto delle classifiche americane dove resta per 6 settimane, è primo anche in Canada, Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica ed entra nella Top 10 in quasi tutto il mondo (in Italia il singolo arriva al 2° posto) scrivendo una pagina fondamentale nella storia della disco music e diventando un modello per tanta musica a venire. Il singolo arriverà a vendere circa 13 milioni di copie, di cui 2 nei soli Stati Uniti. Lo Studio 54 è menzionato nell’ultimo verso: “Come on down to 54” (“Vieni giù al 54“). Un anno dopo che Rodgers ed Edwards erano stati cacciati dal club, la canzone è stata inclusa in una compilation dance chiamata “A Night At Studio 54“. A quel punto non credo che abbiano avuto certo problemi a entrare nell’esclusivo locale! Gli Chic si scioglieranno nel 1983 ma l’attività di produttore di Nile Rodgers (e in maniera minore di Edwards) lo ha visto collaborare con Diana Ross, David Bowie, Madonna, Duran Duran fino alla recente collaborazione coi Daft Punk di “Get Lucky“. In quanto a Grace Jones, alla fine Rodgers collaborerà con lei producendo il suo album del 1986 “Inside Story” e chissà se le avrà mai rinfacciato di non avere inserito lui e Bernard Edwards nella lista dello Studio 54 quella fatidica notte, o forse ringraziata perché forse, senza quella disavventura, “Le Freak” non sarebbe mai nata.

Autori: Rodgers / Edwards
Anno di pubblicazione: 1978

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