Ritchie Valens / Los Lobos – La Bamba

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Quando  Richard Steven Valenzuela, un cantante e chitarrista 17enne di origini messicane, propone al produttore Bob Keane di incidere una versione del brano tradizionale “La Bamba“, oltretutto cantato in spagnolo, a quest’ultimo l’idea non piace. Aveva scoperto il giovane Valenzuela quando cantava nei Silhouettes, un gruppo di rock’n’roll di Pacoima, un sobborgo di Los Angeles, e ne aveva intuito subito il potenziale. Dopo avergli fatto cambiare nome in un più americaneggiante Ritchie Valens, gli aveva fatto incidere un singolo che, dopo un immediato successo locale all’inizio dell’estate del 1958, in agosto veniva trasmesso da tutte le radio degli States, e aveva venduto in poco tempo 500.000 copie. Ma non si può certo ancora dire che sia una star. Adesso il giovane Valens è in studio per registrare “Donna“, una ballata romantica che aveva scritto al liceo per la sua ragazza Donna Ludwig, e come Lato B ha proposto appunto “La Bamba“, un brano popolare messicano, in particolare dello stato di Veracruz, dove in passato veniva eseguito dai gruppi mariachi durante i matrimoni. Ovviamente Valens studia un arrangiamento più rock per la canzone, e chiama in studio  Carol Kaye, una giovane chitarrista jazz che è riluttante a suonare come session man in un pezzo rock ma che, come dice lei stessa, rimane conquistata dalla gentilezza di Ritchie e accetta di collaborare alla canzone. Paradossalmente Ritchie Valens, benché figlio di genitori messicano-indiani, è di madre lingua inglese e non parla spagnolo fluentemente, però vuole fare un omaggio alle sue tradizioni, così per il testo si fa aiutare dalla zia Ernestine Reyes, e studia con scrupolo la fonetica in modo da avere una buona pronuncia spagnola. In studio con Valens e la Kaye ci sono Buddy Clark al contrabbasso, Ernie Freeman al piano, Earl Palmer alla batteria e Rene Hall alla chitarra ritmica. Alla fine, di fronte all’ostinazione del ragazzo e al risultato finale, Keane si arrende e la canzone esce come Lato B di “Donna” nell’ottobre del 1958 arrivandp al 22° posto della classifica di Billboard, ma nel corso del tempo “La Bamba” diventerà in assoluto la canzone più famosa di Valens.

Nel gennaio del 1959 Ritchie viene scelto per esibirsi al Winter Dance party con altri giovani rocker emergenti: Buddy Holly, The Big Bopper e Dion and the Belmonts. Si tratta di un tour che porterà gli artisti ad esibirsi per tutto il centro-nord degli Stati Uniti, ogni sera in un luogo diverso. Dopo la loro performance a Clear Lake, nello Iowa, i ragazzi stanchi e infreddoliti decidono, su suggerimento di Buddy Holly, vista l’indisponibilità dell’autobus fuori uso, di affittare un piccolo aeroplano per andare a Fargo (Dakota del Nord), luogo della successiva esibizione. Non essendoci posti sufficienti a bordo, Ritchie e il chitarrista Tommy Allsup affidano alla sorte la scelta dell’ultimo posto disponibile con il lancio della moneta: Valens vince e si aggiudica il posto sull’aereo. I ragazzi arrivano poco dopo la mezzanotte all’aeroporto dove li aspetta il ventunenne pilota Roger Peterson che, poco prima dell’una di notte, decolla nonostante abbia pochissima esperienza di volo e, pare, senza autorizzazione della torre di controllo, visto che una fitta nebbia impedisce di avere una buona visibilità. Pochi minuti dopo il decollo, l’aereo si schianta al suolo in un campo di grano. La mattina seguente i corpi di Buddy Holly e Ritchie Valens vengono trovati a 6 metri dall’aereo, quelli di Big Bopper e del pilota a 45 metri di distanza. Ritchie Valens aveva soltanto 17 anni e il 3 febbraio 1959 sarà ricordato come Il giorno in cui è morta la musica (The Day the Music Died). Dalla storia di Ritchie Valens, nel 1987 il regista Taylor Hackfor ha realizzato il film “La Bamba” interpretato da Lou Diamond Phillips nei panni di Ritchie. La musica del film, inclusa la nuova versione della title track, è stata eseguita da Los Lobos, e la loro versione della canzone è stata un successo internazionale arrivando al n. 1 di tutto il mondo, Italia compresa, ed è la prima canzone cantata interamente in spagnolo a raggiungere la vetta delle classifiche americane. Louie Perez, chitarrista e percussionista della band ha dichiarato che per loro è stato un rendere omaggio all’eredità di Valens e alla sua storia.

Autore: Ritchie Valens
Anno di pubblicazione: 1958

 

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