Madonna – Like a Virgin

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Madonna Louise Veronica Ciccone, o più semplicemente Madonna, secondo il Guinness dei primati è l’artista femminile che ha venduto di più nella storia della musica, con all’attivo 350 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 95 milioni nei soli Stati Uniti d’America, il che la rende la quarta artista con maggiori vendite in assoluto, e nella sua carriera ha vinto numerosi premi,  tra cui 50 Billboard Music Awards e 7 Grammy Awards. Però nel 1984 tutto questo è ancora lontano. È vero, ha già pubblicato il suo primo album, dopo una lunga gavetta che l’ha portata anche in Francia a fare la corista in “Born to be alive” di Patrick Hernandez, e il singolo “Holiday” ha avuto un buon successo, ma non è più una ragazzina di primo pelo, ha 26 anni e si rende conto che se vuole diventare una star deve affrettarsi. Il 18 settembre del 1984, alla prima edizione degli MTV Video Music Awards, la cantante appare in cima a una enorme torta nuziale, indossando un abito da sposa, il velo e una fibbia della cintura con scritto “Toy Boy”.  Canta una canzone ancora inedita, “Like a Virgin“, in modo sensuale, rotolandosi sul palco e simulando un orgasmo. La sua esibizione è considerata dalla critica “una delle più importanti e indimenticabili esibizioni di VMA di sempre”. È fatta, è nata una stella, destinata a brillare per molto molto tempo.

Ma, anche se col senno di poi la canzone sembra perfetta per Madonna, la sua storia inizia in modo molto particolare un anno prima su un camioncino rosso che sta attraversando un vigneto della Coachella Valley, in California. Alla guida c’è Billy Steinberg, la vigna è di suo padre, che sta rilassandosi dopo una relazione emotivamente difficile che è finalmente finita. Ma Steinberg non è un contadino. È un musicista, e insieme a Tom Kelly ha composto vari successi tra cui “True Colors” per Cyndi Lauper, “Eternal Flames” per le Bangles e “So Emotional” per Whitney Houston, tutti regolarmente numeri uno nelle classifiche americane. Ricorda Steinberg: «Ricordo di aver scritto quel testo sul sentirsi lucido e nuovo, quasi come di nuovo vergine, almeno dal punto di vista emotivo. Avevo attraversato questo momento molto difficile e alla fine ce l’avevo fatta». Billy porta il testo all’amico Tom, che si mette al piano e cerca di imbastire una ballata romantica su quelle liriche, ma ogni volta che arriva alla frase “Like a virgin” si blocca e dice:«Come puoi scrivere una ballata tenera chiamata “Come una vergine”? Sembra ridicolo!». Ma Steinberg non molla, crede molto in quel testo, così dopo vari tentativi Tom prova a cantare la canzone in falsetto, in una tonalità molto alta un po’ come nei classici neri della Motown. «Ecco fatto – esclama Billy – Ecco: questa è la canzone!» I due registrano un demo con Kelly che canta la voce principale e Steinberg che si occupa dei cori, e invitano Michael Ostin del dipartimento A&R della Warner Bros. a casa loro per ascoltarlo. Ostin sta cercando delle canzoni per il secondo album di Madonna e quando ascolta “Like a Virgin” pensa di averla trovata. Il giorno dopo la fa sentire alla cantante che letteralmente impazzisce e capisce che quella è una canzone perfetta per lei. Per il disco viene contattato come produttore Nile Rodgers, il mitico chitarrista degli Chic che è reduce dal successo della produzione di “Let’s dance” di David Bowie. Rodgers ascolta la demo ma non sembra entusiasta della canzone, secondo lui non ha un ritornello abbastanza incisivo, ma si ricrede ben presto dopo essersi reso conto che per giorni non riesce a levarsela dalla testa! Ha raccontato anni dopo: «Pensavo che “Material Girl” fosse molto meglio di “Like A Virgin“. In effetti pensavo che ogni canzone di quell’album fosse migliore del singolo, e alla fine ho dovuto chiedere scusa a Madonna e ammettere che mi sbagliavo». Al momento di registrare la canzone Madonna, che ha evidentemente ascoltato con molta attenzione il nastro di Steinberg e Kelly, segue molto fedelmente la traccia vocale della demo, cosa che di solito accade molto raramente. Ovviamente i due autori ne sono molto lusingati, anche se Steinberg racconta: «Ricordo che una volta letto un commento di Nile Rodgers, ero divertito quando ha detto di aver ricevuto una specie di demo insignificante e di averne fatto un grande disco perché, in effetti, hanno solo copiato la nostra demo. La differenza principale era che Madonna cantava al posto di Tom e c’era un grande batterista nel disco, Tony Thompson. Ho visto molte interviste a Nile Rodgers su “Like a Virgin” e penso che si sia sempre troppo merito, perché tutto era già nella nostra demo». Dopo l’esecuzione agli MTV Awards il singolo viene pubblicato il 6 novembre e raggiunge immediatamente le prime posizioni nelle classifiche di quasi tutto il mondo, e negli Stati Uniti rimane per 6 settimane in vetta della “Billboard Singles Charts“. Il video, diretto da Mary Lambert, contribuisce in modo pesante al successo della canzone. Girato a Venezia e a New York presenta la cantante con lo stesso look nuziale dell’esibizione agli MTV Awards partire da Brooklyn per arrivare alla città lagunare dove si aggira negli  ambienti sontuosi di Palazzo Zenobio, balla e canta su una gondola e altre amenità varie che oggi forse fanno sorridere, ma che all’epoca contribuirono a fare di Madonna una star e un’icona della provocazione. Madonna non ha incontrato Steinberg e Kelly fino a circa cinque anni dopo la pubblicazione della canzone, ed è stato il loro unico incontro. Ecco come Billy Steinberg racconta il loro incontro: «Io e Tom [Kelly] eravamo stati invitati alla festa di compleanno del manager di Madonna, in una villa a Bel Air. Eravamo terrazza e stavamo chiacchierando con un ragazzo, Steve Bray, che per un certo periodo era uscito con Madonna e aveva anche scritto un paio di canzoni con lei, così gli abbiamo chiesto di presentarcela, visto che stava venendo verso di noi a braccetto con Warren Beatty, con cui stava uscendo. Quando sono arrivati davanti a noi Steve ha detto a Madonna “Vorrei presentarti Billy Steinberg e Tom Kelly, sai,  hanno scritto “Like a Virgin”. Io devo aver detto qualcosa come “Oh Madonna, volevo incontrarti da così tanto tempo”. E lei disse: “Bene, ora lo hai fatto”. E afferrò Warren Beatty e se ne è andata. E quella fu la fine. Tom ha iniziato a ridere, perché ha visto che ero mortificato…  Questo è stato il nostro grande incontro con Madonna, e non l’ho mai più vista da allora». Vari artisti hanno fatto una cover di questa canzone, tra cui i Bow Wow WowMarilyn Manson con i Nine Inch Nails, nonché Britney Spears e Christina Aguilera. Nella scena iniziale del film Le iene di Quentin Tarantino i personaggi discutono sul reale significato del testo della canzone, ipotizzando si tratti di «una metafora della fava grossa»; per tutta risposta Madonna regalò all’amico Quentin una copia del suo album Erotica con la dedica: “È una canzone che parla d’amore, non di fave grosse. Madonna”. Nel 2014 il brano è stato da Suor Cristina, vincitrice del talent The Voice of Italy.

Autori: Billy Steinberg / Tom Kelly
Anno di pubblicazione: 1984

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