Beatles – Yellow Submarine

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Nel 1966 i Beatles sono al massimo della popolarità, e possono permettersi anche di fare una canzoncina per bambini restando comunque se stessi. “Yellow Submarine“, accreditata come sempre al duo Lennon/McCartney, nasce in realtà da un’idea di Paul McCartney, durante una notte insonne a casa della sua fidanzata Jane Asher. La canzone si sviluppa a partire dalla necessità di scrivere una canzone da fare cantare a Ringo Starr, che non è un grande cantante, nel prossimo album della band, così Paul pensa che sarebbe carino fare una canzone che possano cantare anche i bambini. Ha raccontato lui stesso nel 1994: «La stavo pensando come una canzone per Ringo, poi ho iniziato a fare una storia, una specie di vecchio marinaio che racconta ai ragazzini dove lui è vissuto. John [Lennon] ha contribuito per il testo, che diventava sempre più oscuro mentre andava avanti, ma il ritornello, la melodia e i versi sono miei. La canzone iniziava con diversi sottomarini colorati, ma si è poi sviluppata intorno solo a quello giallo». Dopo avere composto quasi interamente la canzone, Paul sente che le manca qualcosa, così va a casa di Donovan, un cantautore scozzese da tempo amico dei Beatles con cui condivide la scena musicale inglese dell’epoca, per chiedergli un suggerimento. L’amico gli “regala” il verso “Sky of blue / sea of ​​green“, che è il contributo più noto di Donovan a una canzone dei Beatles, anche se è indubbia l’influenza reciproca tra lui e i Beatles. Con qualche rifinitura del testo da parte di John Lennon, la canzone è pronta e viene registrata il 26 maggio 1966 agli Abbey Road Studios. Inizialmente è prevista una introduzione, una sorta di poemetto in stile medievale composto da Lennon e letto da Ringo, ma l’idea viene abbandonata. Anche se si tratta esplicitamente di una canzone per bambini, il gruppo non rinuncia però alla sperimentazione che sta caratterizzando i loro ultimi lavori e il 1 giugno torna in studio per aggiungere alcuni effetti. Il produttore George Martin saccheggia l’armadio dello studio per trovare gli “effetti speciali”, tra cui catene, la campana di una nave, fischietti, sirene, una vasca di stagno piena d’acqua, pentole, oltre a una vecchia cassa da negozio, che è stata poi utilizzata nella canzone dei Pink FloydMoney“. John Lennon soffia attraverso una cannuccia in una pentola d’acqua per creare l’effetto dell’acqua gorgogliante; McCartney e Lennon parlano attraverso delle lattine per creare il suono ovattato degli ordini del capitano; circa a metà canzone Ringo Starr esce dalla porta e grida come un marinaio: “Cut the cable! Drop the cable!” (“Taglia il cavo! Lascia cadere il cavo!”) che viene inserito nella canzone; John Skinner e Terry Condon, due dipendenti dello studio, fanno strisciare delle catene nella vasca di stagno per creare dei suoni che possano ricondurre a un viaggio sottomarino. Come si vede una tecnologia del tutto casalinga, ma estremamente efficace! In questa “canzoncina” i Beatles hanno anche anticipato di decenni la moda dei campionamenti: il tecnico Geoff, Emerick aveva trovato una registrazione di una banda di ottoni e l’aveva cambiata leggermente in modo che non potesse essere identificata, anche se si pensa che sia una registrazione della composizione di Georges Krier e Charles Helmer, “Le Rêve Passe“. Il coro è una vera festa tra amici: oltre ai 4 Beatles partecipano il loro manager Mal Evans, Neil Aspinall, George Martin, il loro autista Alf Bicknell, Geoff Emerick, Brian Jones (il chitarrista dei Rolling Stones), Marianne Faithfull, Pattie Harrison (la moglie di George) e chiunque si trovi in studio in quel momento. Il singolo viene pubblicato il 5 agosto del 1966 come “doppio lato A” insieme a “Eleanor Rigby” arrivando rapidamente in vetta alle classifiche inglesi e restando al N° 1 per 4 settimane. Arriva al 1° posto anche in Germania, dove ci resta per cinque settimane, in Norvegia, prima per sette settimane e prima anche in Austria, Australia, Canada, Francia ed Irlanda. In Italia il singolo arriva fino al secondo posto della classifica dei singoli (media ponderata fra i dati di TV Sorrisi e CanzoniCiao AmiciBigMusica e DischiHit Parade Rai), restando in classifica per 14 settimane e  toccando il primo posto nella Hit Parade Rai condotta da Lelio Luttazzi, che all’epoca rappresentava la classifica più importante e seguita. C’è anche chi all’epoca pensa che la canzone abbia un significato più profondo riguardo alla droga o alla guerra, ma i Beatles hanno sempre smentito, insistendo che non esiste alcun sottotesto, quella è una canzone per bambini e basta, rammaricandosi del fatto che ci sia da sempre qualcuno che che legge troppo nelle loro canzoni. La canzone ha dato il titolo all’omonimo film d’animazione diretto da George Dunning che uscirà nel 1968.
Nota a margine: circa un mese dopo la pubblicazione dell’album, cominciano a circolare capsule di barbiturici conosciute come “Yellow submarines”.

Autori. John Lennon / Paul McCartney
Anno di pubblicazione: 1966

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