Michael Jackson – Thriller

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Pubblicato il 30 novembre 1982 negli Stati Uniti d’America e in Regno Unito e il 2 dicembre dello stesso anno nel resto del mondo, “Thriller“, sesto album solista di Michael Jackson, con 110 milioni di copie vendute è in assoluto l’album più venduto della storia. È stato inserito al 20º posto nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stones ed è stato il primo album della storia a piazzare ben 7 singoli nella Top 10 della classifica di Billboard. Un successo, va detto, più che meritato, al di là di certi aspetti discutibili del personaggio Michael Jackson, un disco in cui si incontrano e si fondono alla perfezione, soul, funky, pop e rock e che ha imposto definitivamente il suo autore come stella di prima grandezza. “Thriller” fu l’ultimo singolo a essere tratto dall’album ed è stato il singolo di maggior successo di Michael Jackson dopo Billie Jean (sempre dell’album Thriller).
La canzone però non fu scritta né da Michael Jackson né dal suo produttore e collaboratore Quincy Jones, bensì dall’inglese Rod Temperton (scomparso nel 2016), uno che di successi se ne intendeva avendo composto, per esempio, “Give me the night“, grande successo di George Benson, nonché alcune canzoni per il precedente album di Michael Jackson, “Off the Wall“, tra cui la title track. Dopo un incontro con Jones, Temperton, solitamente un autore molto veloce, si mise al lavoro e compose tre canzoni per il disco: “The Lady in My Life“, “Baby Be Mine” e un’altra che propose col titolo di “Starlight“, subito cambiato in “Starlight Lover” e infine presentata al produttore come “Starlight Sun“. La musica piacque a Jones e a Jackson ma per il titolo e il testo volevano qualcosa di meglio. In particolare Jackson chiese qualcosa che potesse piacere ai giovani e giovanissimi, così il povero Temperton si spremette le meningi fino ad arrivare al titolo di “Midnight Man“. Poi una notte l’ispirazione, come ha raccontato lui stesso: «Mi sono svegliato in piena notte e ho detto questa parola. Qualcosa nella mia testa mi ha detto subito “questo è il titolo”. Potresti visualizzarlo in cima alle classifiche di Billboard, puoi immaginare il merchandising per questa sola parola, è saltato fuori da solo: “Thriller». Mentre terminava di riscrivere la canzone, Temperton si immaginò una parte parlata nella sezione finale, ma non aveva le idee chiare.  Ricorda ancora: «La moglie di Quincy conosceva Vincent Price, quindi Quincy mi ha detto “Che ne dici se prendiamo Vincent Price?”» Michael Jackson inoltre era un grande fan di Price per cui l’idea piacque subito a tutti. All’epoca Vincent Price aveva già 72 anni ed era considerato uin’icona del cinema horror, inoltre era molto stimato per la caratteristica voce dalla dizione perfetta. Quando si presentò in studio di registrazione si comportò con la classe e la professionalità che lo contraddistinguevano, e registrò il suo famoso intervento in due parti. Al termine gli offrirono una scelta, percepire una percentuale sulle vendite dell’album o 20.000 dollari. Price, che in pratica non aveva idea di chi fosse Michael Jackson, pensò che 20.000 dollari andavano più che bene e incassò soddisfatto il compenso. Anni dopo mentre era ospite al Tonight Show di Johnny Carson, quando Carson gli disse che avrebbe potuto fare milioni di dollari coi diritti d’autore a causa del gran numero di copie vendute del disco, Price rise di cuore e disse: “Quanto bene lo so!”. La fama della canzone è legata a filo doppio con quella del video che ne fu girato, considerato il primo video musicale ad avere una trama ed una coreografia. Michael Jackson era rimasto entusiasta della visione del film Un lupo mannaro americano a Londra diretto da John Landis (The Blues Brothers), e decise di realizzare un videoclip con uno stile horror coinvolgendo lo stesso Landis come regista. Il video sarebbe costato circa 500.000 dollari e la casa discografica era riluttante a investire una cifra simile a quasi un anno dall’uscita del disco, ma Michael si impuntò offrendosi addirittura di finanziarlo di tasca sua. Alla fine, grazie ad accordi con Showtime e MTV per coprire i costi, il video fu realizzato così come Jackson voleva, rivelandosi un successo senza precedenti e riportando l’album in testa alle classifiche. Il video ha vinto 2 Grammy Awards come “Best Video Album” per il nastro VHS “Making Michael Jackson’s Thriller” e “Best Video, Long Form” nel 1985; ha inoltre vinto 3 MTV Awards agli MTV Video Music Awards 1984 (prima edizione dei noti premi) come “Best Overall Performance in a Video”, “Best Choreography in a Video” e “Viewer’s Choice”. Sempre dagli spettatori di MTV è stato votato nel 1999 alla numero uno dei “100 Greatest Music Videos of all Time” (i 100 migliori video musicali di tutti i tempi). Il 29 agosto 2009, giorno in cui Michael avrebbe dovuto compiere 51 anni, circa 13.000 persone vestite da zombie si sono radunate a Città del Messico per onorare Michael, ballando la celebre coreografia di ThrillerSi tratta del flash mob più grande della storia. Nel 2009 il video è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, primo video musicale ad essere inserito nel Registro. Jackson, che all’epoca era un Testimone di Geova, insistette che all’inizio del video apparisse la scritta: “Grazie alle mie forti convinzioni personali, desidero sottolineare che questo film non appoggia in alcun modo la credenza nell’occulto”, dopo avere ricevuto critiche dai leader dei Testimoni che obbiettavano sugli zombi e alle altre creature che violavano le loro convinzioni. Dopo ulteriori conflitti, Jackson tagliò infine i ponti con i Testimoni di Geova nel 1987.
La famosa giacca di pelle rossa usata da Jackson nel video, diventata una pietra miliare nella storia della musica, è conservata al Julien’s Auctions di Beverly Hills ed è il vestito di una pop star più costoso al mondo. È stata stimata infatti per 1,8 milioni di dollari.

Autore. Rod Temper
Anno di pubblicazione: 1983

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