Hot Butter – Popcorn

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È difficile attribuire una paternità discografica a questo celeberrimo brano strumentale che nel 1972 scalò rapidamente le classifiche e divenne un vero tormentone, tanto che è famoso ancora oggi. E non tanto per chi ne sia l’autore, quanto per chi contribuì in effetti a farne il successo che tutti conosciamo.
L’autore è il tedesco/americano Gershon Kingsley (nato  Götz Gustav Ksinski), classe 1922 (!!), uno dei pionieri della musica eletronica e dello sviluppo e diffusione del sintetizzatore Moog. Nel 1969 Kingsley registra a New York il suo terzo album “Music to Moog by Gershon Kingsley“, uno dei primissimi dischi realizzati con questo strumento e destinato, insieme ai dischi di Walter Carlos, a rivoluzionare la musica del decennio successivo. Il disco è fondamentalmente un album di rielaborazioni in chiave elettronica di musiche di Beethoven, Beatles e Simon & Garfunkel. Tra i brani originali c’è anche “Popcorn“, che Kingsley dice di avere composto in circa cinque minuti. In un’intervista ha dichiarato: «Popcorn è una melodia classica, potrebbe facilmente essere incorporata in un pezzo di Bach. È così trasparente. Mi ci sono voluti cinque minuti per scriverla, ma non potrei mai farlo di nuovo». La versione originale della canzone comunque è molto diversa da quella che poi divenne famosa, sia leggermente nelle melodia che soprattutto nell’arrangiamento, che è meno caratterizzato, e difatti rimane nel totale anonimato. Poco dopo Kingsley forma il First Moog Quartet, un gruppo nato per dimostrare anche dal vivo le capacità del sintetizzatore Moog, che nel repertorio include anche “Popcorn” in una versione già più simile a quella definitiva. All’inizio del 1972, Denny Jordan, promoter della piccola casa discografica Musicor, ascolta la canzone per caso. È eccitato e decide di pubblicarla come singolo, così ne parla al capo dell’etichetta, Arthur Talmadge. Quest’ultimo ha alcune persone che lavorano per lui: ingegneri del suono, arrangiatori, musicisti, e li coinvolge nel progetto. Ma l’apporto fondamentale è quello di Stan Free, che era un membro dei First Moog Quartet, e che ricorda l’accoglienza entusiastica che quella canzoncina aveva avuto durante i concerti. Viene così creata la band degli Hot Butter, composta, oltre che da Lee, da musicisti di studio con grande esperienza alle spalle. Inizialmente il disco viene ignorato, fino a che una discoteca di Parigi inizia a programmarlo, e da lì arriva rapidamente il successo internazionale. Il singolo raggiunge subito il n. 1 in Francia, Germania, Olanda, Australia, Svizzera, Norvegia ed entra nella Top 10 in Inghilterra, Irlanda e Stati Uniti. A questo punto accade una cosa particolare: diverse case discografiche europee pensano che potrebbe essere conveniente sfruttare il successo della canzone pubblicando una propria versione, una cover, visto che il brano è facilmente replicabile. Così cin pochi mesi si verifica un proliferare di gruppi che in giro per l’Europa incidono la propria “Popcorn“, versioni che a volte hanno in patria in successo molto maggiore di quella degli Hot Butter (che oltrettutto era già in qualche modo una cover!): in Italia ci pensa La Strana Società, un gruppo torinese dedito a tutt’altro genere che dopo l’enorme successo di “Popcorn” tornerà nell’anonimato; in Francia Mister K, in Germania Rod Hunter, In Olanda gli Anarchic System e The Popcorn Makers.
E Gershon Kingsley? Quando esplode il fenomeno-Popcorn ha già 50 anni e molti sono increduli che lui ne sia l’autore. Ricorda Kingsley «Quando sono andato a ritirare il mio primo disco d’oro in Germania, mi hanno detto: “Davvero lei ha scritto Popcorn?”». Da allora le versioni della canzone sono letteralmente centinaia – più di 800 – nei generi più disparati: reggae, jazz, ska, disco, rock, punk, samba, rap, addirittura tango, e ci sono state anche diverse versioni cantate in varie lingue: Antoine in francese, spagnolo e italiano, Margareta Paslaru in rumeno, De Strangers in fiammingo, Mat Camison in francese, i Decibels a Go-go in spagnolo, DJ Bell in inglese, Ferederick in finlandese e addirittura Shadmehr Aghili in persiano!!!

Autore. Gershon Kingsley
Anno di pubblicazione: 1969 (original) / 1972 (Hot Butter)

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