Kate Bush – Wuthering Heights

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Il talento conta, certo, ma spesso anche un po’ di fortuna non guasta. Avere per amico uno come David Gilmour, chitarrista dei Pink Floyd, quando hai 15 anni e scrivi canzoni sognando un futuro nell’ambiente musicale, direi che è un bel biglietto da visita. Grazie a quest’amicizia blasonata Kate Bush viene notata dalla EMI, etichetta dei Pink Floyd, e messa sotto contratto anche se il suo primo disco non uscirà che alcuni anni dopo. Nei primi anni della sua adolescenza Kate studia danza, mimo con Lindsay Kemp (il maestro di David Bowie), e prosegue i suoi studi musicali al pianoforte iniziati all’età di soli 5 anni. Incoraggiata dall’amico Gilmour, la 15enne Kate si mette a scrivere canzoni a un ritmo incredibile: nel 1978, anno di uscita del suo primo album “The Kick Inside“, ha già pronti un centinaio di brani tra cui scegliere, tra cui “Wuthering Heights” che rappresenterà il suo biglietto da visita presso il grosso pubblico. L’ispirazione per questa canzone viene alla 18enne Kate una sera dopo avere assitito alla miniserie della BBC del 1967 “Cime Tempestose” (Wuthering Heights), tratta dal romanzo scritto da Emily Brontë e pubblicato nel 1847. Colpita dalla parte finale del film, Kate legge il romanzo, scoprendo di avere in comune con l’autrice del libro il giorno di nascita, il 30 luglio, e anche lo stesso nome della protagonista, Catherine. Una notte osservando la luna piena dalla finestra della sua camera in cerca di ispirazione compone il brano, che riprende in pratica gli stessi personaggi e le stesse atmosfere romantiche e gotiche del romanzo condensando il tutto in poco più di 4 minuti. Il tecnico del suono Jon Kelly così ricorda la registrazione della canzone: «Kate imitava questa strega, la pazza degli Yorkshire Moors, ed era molto teatrale. Era una cantante così affascinante,  ha messo tutto il cuore e l’anima in ogni istante, così che era difficile dirle “Potresti fare di meglio”. Il primo momento in cui entrò in sala, capii subito dire che era esattamente dove voleva essere, nel pieno controllo dei suoi dischi. Era astuta, ma era anche così incredibilmente facile lavorare con lei». Kate ha registrato la sua voce una sera tardi, facendo due o tre take tra cui il produttore Andrew Powell – collaboratore di Alan Parson – ha scelto il migliore. «Non c’è stato un assemblaggio – ricorda ancora Kelly – È stata una performance completa, abbiamo iniziato il mix intorno a mezzanotte e Kate era lì tutto il tempo, incoraggiandoci, non potevamo negarle nulla, quindi siamo andati avanti con il lavoro e siamo arrivati ​​alle cinque o alle sei di quella mattina». Terminata la registrazione, la casa discografica vuole però pubblicare “James and the Cold Gun” come primo singolo tratto dall’album, ritenendo che “Wuthering Heights” sia una canzone troppo strana perché le radio la trasmettano. Quando Kate lo scopre, insiste perché “Wuthering Heights” sia pubblicata come singolo. È solo una ragazzina di 19 anni che non ha mai pubblicato prima una canzone, per cui non ha certo molta voce in capitolo, ma tale è la sua determinazione che il boss della sua etichetta decide di lasciarla fare a modo suo, convinto che la canzone sarà un flop. Così – pensa – andrà da Kate e le dirà “Hai visto che so fare questo lavoro meglio di te?”. Ovviamente si sbaglia di grosso, come vedremo. La data prevista di uscita è il 4 novembre 1977, ma Kate non è soddisfatta dell’immagine scelta per la copertina del singolo e insiste perché sia sostituita. Alcune copie del singolo però sono già state inviate alle stazioni radio, ma la EMI cede e rimanda il lancio del singolo fino al nuovo anno. Scelta saggia in ultima analisi, poiché se fosse stato pubblicato quando era stato previsto avrebbe dovuto competere con l’ultimo singolo dei Wings (la band di Paul McCartney), “Mull of Kintyre“, che diventerà il singolo più venduto nella storia del Regno Unito fino al dicembre 1977. Il singolo alla fine esce il 20 gennaio 1978 e si piazza subito al primo posto nelle classifiche europee, conquistando anche le prime posizioni nelle top ten di Australia  e Nuova Zelanda. Anche in Italia il brano ha un grande successo, scala il primo posto della classifica di vendita e vince il Festivalbar di quell’anno. Di fronte a questi risultati alla casa discografica non resta che ammettere che loro sbagliavano e la piccola testarda Kate aveva ragione.

Autore. Kate Bush
Anno di pubblicazione: 1978

 

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