Spandau Ballet – True

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Una grande canzone d’amore e un enorme successo internazionale, raggiungendo la prima posizione nel Regno Unito (dove rimase per quattro settimane) ed in altri 20 paesi, e unico grande successo per gli Spandau Ballet negli Stati Uniti, dove raggiunse il numero quattro della Billboard Hot 100 nell’autunno del 1983. Una canzone d’amore, ispirata però da un sentimento puramente platonico, da un amore mai consumato.
Nel 1983 Gary Kemp – chitarrista della band – si trova a casa dei suoi genitori a Islington, un sobborgo popolare di Londra. È seduto sul letto e strimpella la chitarra, come ha raccontato egli stesso: «Volevo scrivere una canzone soul alla Al Green o alla Marvin Gaye. Ricordo che appena trovai la melodia chiamai Martin (suo fratello e bassista degli Spandau Ballet – Ndr) per fargliela ascoltare: è diventata una canzone che parlava del tentativo di scrivere una canzone d’amore a qualcuno che non conosceva i tuoi veri pensieri, ma quanto è difficile spiegare i tuoi sentimenti senza sembrare troppo sciocco!». Per il testo Gary si ispira a una cotta che aveva avuto per Clare Grogan, cantante degli Altered Images. «Ero infatuato di Clare Grogan – ha detto al The GuardianL’ho incontrata a Top of the Pops e ho convinto mio padre ad accompagnarmi fino in Scozia per prendere un tè con lei e sua madre. Forse i miei sentimenti non erano corretti al 100% ma il nostro rapporto rimase puramente platonico». Il disco viene registrato ai Compass Studios alle Bahamas, e certo l’atmosfera solare dell’isola si riflette nelle atmosfere soft e raffinate dell’intero album e della canzone in particolare, un omaggio alla grande musica soul americana, come aveva ricordato Gary, e in particolare all’artista della Motown Marvin Gaye, che è anche citato nel testo, che morirà l’anno seguente; da notare anche anche la performance vocale di Tony Hadley particolarmente intensa e ispirata. Solo al momento di registrare la canzone il gruppo si rende conto del suo potenziale. Ricorda Tony Swain, uno dei produttori: «Una canzone complicata ma ha davvero qualcosa. C’è qualcosa di senza tempo a questo proposito: ha avuto oltre 2 milioni di passaggi radiofonici in America ed è stato usato nelle scene del matrimonio per un sacco di film. È molto bello aver fatto un disco che è durato così a lungo e questo mi fa ancora stare bene». Il 13 luglio 1985 la band eseguì True al celebre concerto benefico Live Aid al Wembley Stadium di Londra.
 
Un curiosità riguarda il testo, dove si trovano diverse frasi tratte dal capolavoro di Nabokov “
Lolita”, libro che Clare aveva regalato Gary Kemp.

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