John Lennon – Imagine

Fai sapere che ti piace!

Un classico. Molto semplicemente. Spesso citata come uno dei brani musicali più belli della storia della musica rock è stata inserita al terzo posto nella classifica dei 500 migliori brani musicali di tutti i tempi stilata dalla la rivista Rolling Stone, ed è senza dubbio la canzone più celebre tra quelle realizzate da John Lennon durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles. A riprova del valore delle classifiche va detto che “Imagine“, per quanto abbia avuto molto successo alla sua uscita, non arrivò mai al numero 1 delle classifiche inglesi o americane. Lennon la compone una mattina all’inizio del 1971, su un pianoforte Steinway, nella camera da letto nella sua tenuta di Tittenhurst Park ad Ascot, nel Berkshire, in Inghilterra. L’onnipresente Yoko Ono lo osserva mentre compone la melodia, la struttura degli accordi e quasi tutti i testi, e si accorge che quella parole le ricordano qualcosa. In effetti Lennon ha avuto l’idea iniziale del testo dal suo libro “Grapefruit“, uscito nel 1964 e considerato un classico dell’arte concettuale, un libro di istruzioni con frasi come “Immagina il cielo che piange... “o” Immagina di essere una nuvola“. «Ero un po ‘più egoista, un po’ più macho, e ho omesso di menzionare il suo contributo – ha detto Lennon alla BBC – Se fosse stato David BowieBowie, avrei messo Lennon-Bowie… Ho solo messo il mio nome perché lei è solo la moglie e non ti metti il ​​suo nome, giusto?». Il 14 giugno 2017, la National Music Publishers Association ha annunciato che Yoko sarebbe stata infine aggiunta come co-autrice per “Imagine“. Ciò è avvenuto durante una cerimonia in cui a Yoko è stato assegnato il premio Centennial (canzone del secolo) per il suo contributo, seguito da una performance della canzone da parte di Patti Smith.
La registrazione inizia negli Ascot Sound Studios, lo studio di casa Lennon, nel maggio 1971, con sovraincisioni finali presso i Record Plant Studios, a New York City, nel mese di luglio. Phil Spector, mitico produttore americano e co-produttore del disco insieme a Lennon e Yoko Ono, ha dichiarato: «Sapevamo cosa stavamo per fare… John avrebbe fatto una vera dichiarazione politica, ma anche molto commerciale … Ho sempre pensato che “Imagine” fosse come un inno nazionale». L’atmosfera nello studio è rilassata, è mattina tardi, e Lennon insegna ai musicisti la progressione degli accordi, provando la canzone fino a quando non ritiene che i musicisti siano pronti per la registrazione. La formazione include Lennon al pianoforte e alla voce, Klaus Voormann al basso e Alan White (che l’anno dopo entrerà negli Yes) alla batteria. A New York sarà poi aggiunta una sezione di archi a opera dei Flux Fiddlers, un’emanazione della New York Philharmonic Orchestra. Il ristretto gruppo registra solo tre esecuzioni, e alla fine viene scelta la seconda.
Il brano viene solitamente letto in chiave pacifista, ma Lennon stesso in in’intervista ha dichiarato «“Imagine”, che dice: “Immagina se non ci fosse più religione, nessun paese, niente più politica”, è praticamente il Manifesto comunista, anche se non sono particolarmente un comunista e non appartengo a nessun movimento politico. In effetti la canzone è anti-religiosa, anti-nazionalista  e anti-capitalista, e viene accettata solo perché è coperta di zucchero». In un primo tempo il brano viene pubblicato nell’album omonimo, e come singolo solo negli Stati Uniti. Solo nel 1975 viene pubblicata come singolo anche in Inghilterra, (con “Working Class Hero sul Lato B). Nel corso degli anni “Imagine” ha avuto più di 200 cover, da Joan Baez a Diana Ross, da Elton John a Herbie Hancock, ed è stata incisa anche da diversi artisti italiani con diverse traduzioni del testo, tra cui Ornella Vanoni, Alberto Fortis, Gino Paoli, Giorgia e anche Gianni Morandi nel 1996 nel concerto tenuto davanti a papa Giovanni Paolo II a Bologna, cambiando ed edulcorando i riferimenti anti-religiosi nel testo!
La canzone ha anche un ruolo importante nel film Forrest Gump, diretto da Robert Zemeckis nel 1994. Gump (interpretato da Tom Hanks) appare in un talk show con Lennon, parlando di un luogo in cui “non ci sono beni” e “nessuna religione”, sottintendendo che Gump abbia dato a Lennon l’idea della canzone.

Autore: John Lennon
Anno di pubblicazione: 1971

Qui puoi acquistare il VINILE che contiene la canzone

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*