Bill Haley & His Comets – Rock around the clock

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“One, two, three o’clock, four o’clock rock…” Ci sono canzoni che sono il simbolo di un’era, brani che nell’immaginario collettivo assumono un’importanza che spesso travalica il loro stesso valore. “Rock around the clock” è per tutti il simbolo stesso dell’età d’oro del rock’n’roll, di quell’epoca fotografata perfettamente da film come “American Graffiti” di George Lucas, o dalla serie TV di culto “Happy Days” (di cui non a caso fu la prima sigla iniziale). La canzone era stata scritta nel 1952 da un compositore di Philadelphia, Max Freedman (che all’epoca aveva quasi 60 anni), e da James Myers, un musicista locale  che lo pubblicò sotto il nome di “Jimmy De-Knight”, ed era stata già interpretata, senza alcun successo, dal gruppo country Sonny Dae & His Knights. Bill Haley l’aveva già adocchiata appena composta ma per una disputa legale fra case discografiche non era riuscito ad inciderla. Passato alla Decca il cantante decide di incidere questo blues molto ritmato come retro del singolo “Thirteen Women“. Il 12 aprile del 1954 Haley e i suoi musicisti entrano nello studio di registrazione della Decca a New York per registrare la canzone. I musicisti sono: Billy Williamson alla steel guitar, Johnny Grande al piano, Joey d’Ambrosio al sax tenore, Danny Cedrone alla chitarra solista e Marshall Lytle al basso. Il gruppo registra la canzone alcune volte, ma alla fine la prima registrazione è quella che finirà poi sul disco. Il disco esce e vende pochissimo, passando pressoché inosservato, finché l’anno successivo non viene inserito nella colonna sonora del film Il seme della violenza (in inglese Blackboard Jungle), incentrato sul tema della violenza giovanile nelle scuole. La canzone accompagna il ballo frenetico di un gruppo di adolescenti nella scena iniziale del film e diventa immediatamente il simbolo dell’energia giovanile e della ribellione che inizia timidamente ad affacciarsi nelle coscienze dei giovani dell’epoca. In diversi stati americani il film viene anche censurato e vietato per la sua carica eversiva, ma questo non impedisce al singolo di balzare in cima alle classifiche di vendita: nel luglio 1955 il disco arriva al primo posto delle classifiche statunitensi Billboard Hot 100, dove rimane per otto settimane, e in novembre arriva al primo posto anche delle classifiche inglesi. Haley non fu più in grado di duplicare l’enorme successo di “Rock Around The Clock“, ma ebbe qualche altro successo negli anni ’50, tra cui “See You Later Alligator“, ma rimane una figura chiave nell’evoluzione della musica rock, aiutando a trasformare il suono della musica country in quello che sarà il rock’n’roll. Quando sulla scena arriverà Elvis Presley non ce ne sarà più per nessuno, ma questa è un’altra storia. 

Autori: Freedman / Meyers
Anno di pubblicazione: 1954

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