Monkees – I’m a believer

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I’m a believer” è una di quelle canzoni che tutti prima o poi hanno canticchiato, magari nella versione italiana di Caterina Caselli intitolata “Sono bugiarda”. Nel 1966 il cantautore americano Neil Diamond è un giovane di belle speranze che sta per incidere il suo primo album. Ha già un successo all’attivo, una canzone intitolata “Cherry, Cherry” che è arrivata al 6° posto della classifica di Billboard, che viene notata da Donny Kirshner,  manager dei Monkees. I Monkees sono un gruppo costruito a tavolino per controbattere in America il successo che stanno avendo i Beatles dall’altra parte dell’Oceano. Grazie ad una selezione pubblicizzata su vari giornali vengono trovati i quattro anti-Beatles, fotogenici e giovani: Mike Nesmith (voce e chitarra), Micky Dolenz (voce e batteria), Peter Tork (basso e voce) e Davy Jones (voce e percussioni). Inizialmente i 4 ragazzi non vengono utilizzati come musicisti ma solo come attori (a suonare nei dischi sono degli anonimi session-men), viene infatti creata una serie TV di enorme successo trasmessa dalla NBC che diventa il mezzo per pubblicizzare le canzoni del gruppo. Ed è qui che entra in ballo Neil Diamond: Kirshner  dopo avere ascoltato come dicevamo “Cherry Cherry” si dice: “Wow! Ne voglio una così per i Monkees!”. Si rivolge a Jeff Barry e Ellie Greenwich, i produttori di Neil, chiedendo «Questo ragazzino ha un’altra canzone così?». I due gli fanno ascoltare le canzoni che Diamond ha registrato per l’album che sta per uscire e tra queste c’è anche “I’m a believer” che viene subito scelta insieme ad altre due canzoni. Il singolo arriva al primo posto della classifica di Billboard il 31 dicembre del 1966 restandoci per sette settimane, e diventando così il singolo più venduto del 1967, e uno tra i più venduti di sempre. Dopo due giorni dalla pubblicazione ha venduto più di un milione di copie diventando così disco di diamante negli USA. Nel 2008 è stato chiesto a Neil Diamond se non ci fosse rimasto male vedendo il successo della sua canzone eseguita dai Monkees, mentre la sua carriera invece era stata meno brillante: «In realtà ero elettrizzato, perché in fondo ero ancora un cantautore e volevo che le mie canzoni entrassero in classifica. Ricordo che il capo della casa discografica diede di matto perché avevamo dato un N° 1 a un altro gruppo, ma a me non importava. Dovevo pagare l’affitto e i Monkees vendevano molto, mentre io non ero pagato per i miei dischi». Come accadeva spesso negli anni ’60 in Italia ne fu fatta una cover con testo di Mogol e Daniele Pace col titolo “Sono bugiarda“, con cui Caterina Caselli partecipò nel 1967 al Festivalbar ottenendo un enorme successo. Nel 2001 fu inserita nella colonna sonora del film “Shrek” in una versione più moderna ad opera degli Smash Mouths e di Eddie Murphy, che in originale dava la voce a Ciuchino, ed è stata scelta per la sua frase iniziale “I thought love was only true in fairy tales” – Pensavo che l’amore vero esistesse solo nelle fiabe.

Autore: Neil Diamond
Anno di pubblicazione: 1966

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