Queen – We Will Rock You

Fai sapere che ti piace!

Composta dal chitarrista Brian May, “We will rock you” è senza dubbio una delle più conosciute canzoni dei Queen ed è il brano d’apertura del loro album “News of the World” uscito nel 1977. May disse che l’idea della canzone gli venne in sogno e dichiarò di avere voluto scrivere una canzone alla quale potesse partecipare il pubblico: «We Will Rock You” è stata una risposta a una fase particolare della carriera dei Queen, quando il pubblico stava diventando una parte importante dello spettacolo almeno quanto noi. Avrebbe voluto cantare tutte le canzoni, e in un posto come Birmingham, sarebbe stato così rumoroso che avremmo dovuto fermare lo spettacolo e lasciare che la folla cantasse al posto nostro. Quindi, sia io che Freddie abbiamo pensato che sarebbe stato un esperimento interessante scrivere una canzone pensando proprio alla partecipazione del pubblico». Il particolare sound della canzone, basata esclusivamente su voci e battito di mani e piedi, si deve anche alla registrazione che fu fatta in una vecchia chiesa in disuso nel nord di Londra con un pavimento in assi di legno. La canzone non contiene alcuna batteria reale. Il famoso ritmo proviene tutto dal suono della band, dei roadie, dei tecnici del suono, e persino della signora che si occupava del tè, Betty, tutti a battere i piedi sulle vecchie assi di legno! Brian May ha utilizzato la sua laurea in astrofisica per calcolare il ritardo che il suono avrebbe dovuto avere se 1.000 persone battessero mani e piedi a una certa distanza dall’ascoltatore, applicando un certo ritardo tra le varie tracce. «Ora – racconta ancora il chitarrista – ci sono macchine per fare questo, ma quando abbiamo registrato noi non esistevano questi computer.  Non c’è eco ma un semplice ritardo. Il suono si diffonde a una certa distanza da te, così ti senti come se fossi nel bel mezzo di un gran numero di persone che batte i piedi e applaude». Freddie Mercury scrisse la canzone che segue nell’album “We Are The Champions” e sebbene la band non l’abbia intesa in questo modo, le due canzoni sono solitamente suonate insieme. Decine sono le cover e le rielaborazioni di questo storico brano, che è stato anche inserito nella colonna sonora del film “Il destino di un cavaliere”, ed è in assoluto la canzone più suonata durante eventi sportivi.

Autore. Brian May
Anno di pubblicazione: 1977

1 Commento

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*