Lucio Battisti – La canzone del sole

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La canzone del sole, pubblicato nel novembre del ’71, è stato il primo singolo della neonata etichetta indipendente Numero Uno, fondata dal cantautore assieme all’amico e collaboratore Mogol, e ha la particolarità di non essere stata estratta da nessun album dell’artista, uscita come singolo accopiata con l’altrettanto bella “Anche per te” (è stata poi inclusa in alcune compilation). È diventata quasi subito la canzone italiana più celebre degli anni ‘70 e la preferita da giovani e meno giovani per i momenti conviviali, per cantare in coro, accompagnati da una sola chitarra e due facili accordi da eseguire, pur costituendo uno dei vertici dell’arte musicale di Battisti e della maestria di paroliere di Mogol. Tre accordi di chitarra, La Maggiore, Mi Maggiore e Re Maggiore, tre accordi senza un ritornello: una struttura impensabile per l’epoca. Riguardo la genesi della canzone è stato lo stesso Mogol a raccontarla: «La canzone del sole fu ispirata da una bambina che abitava vicino a  casa mia, in via Clericetti a Milano, una fanciulla bionda di un anno o due più grande di me con la quale sono cresciuto fino a circa dieci anni. Immagino di incontrarla da grande e ricordo “le bionde trecce, le tue calzette rosse” e i primi tentativi di sesso, primi approcci di due persone assolutamente ingenue che non sanno nemmeno come si fa e che comunque hanno questa grande curiosità per il proibito, questo tentativo di toccarsi, di ispezionarsi, con le paure tipiche infantili. Improvvisamente c’è il richiamo a una realtà odierna con la gelosia che subentra nel bambino diventato adulto ma che ancora vede la sessualità come qualcosa di oscuro, come un “mare nero”». Per incidere il singolo nei nuovi studi della RCA di Roma viene chiamato da Milano gruppo di giovani musicisti chiamato Quelli, che stanno cambiando nome in Premiata Forneria Marconi e che sono destinati a scrivere alcune pagine fondamentali per la musica italiana: il chitarrista Franco Mussida, il batterista Franz Di Cioccio, il bassista Giorgio Piazza, con l’aggiunta del chitarrista Alberto Radius. Come dire: il meglio della musica italiana del periodo! Come sempre Lucio arriva in studio e suona la canzone accompagnandosi con la sua chitarra, dopodiché ogni musicista aggiunge qualcosa fino ad arrivare alla forma definitiva della canzone. Ha raccontato Franco Mussida: «Tutte le chitarre arpeggiate che ci sono, che conferiscono alla canzone quell’atmosfera leggera, sono mie, invece le parti più rockeggianti sono di Lucio. In quel caso le chitarre erano tre, c’era anche Alberto Radius». Battisti anni dopo la inciderà anche in inglese col titolo The sun song, inclusa nell’album Images del 1977 destinato al mercato anglosassone – che tuttavia non riscosse alcuna fortuna – e in spagnolo, La canción del sol, inclusa nell’album Emociones, sempre del 1977.

Autori: Mogol / Battisti
Anno di pubblicazione: 1971

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