Survivor – Eye of the Tiger

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Se trovaste un messaggio nella segreteria telefonica che dice “Ciao Jim, ho una proposta da farti, sono Sylvester Stallone” cosa pensereste? Uno scherzo? È quello che probabilmente ha pensato nel lontano 1982 Jim Peterik, uno dei due autori di “Eye of the Tiger” del gruppo di hard-rock dei Survivor. Invece era proprio vero, e la proposta era ovviamente di comporre una canzone per la colonna sonora del terzo capitolo della saga di Rocky. A dire la verità la prima scelta di Stallone, anche regista del film, era “Another one bites the dust” dei Queen, di cui però non era riuscito a ottenere i diritti, ma la canzone dei Survivor non fu certo un ripiego, visto che il singolo arrivò al primo posto nella classifica di Billboard, dove rimase per sei settimane, ricevette una nomination all’Oscar per la Miglior canzone e vinse un Grammy Award come miglior performance rock di un gruppo. Tony Scotti era il presidente della casa discografica dei Survivor, e fece ascoltare a Sylvester Stallone alcuni brani tratti dal precedente album dei Survivor, Premonition. Stallone trovò che il suono, lo stile di scrittura e la ruvidezza di “musica di strada” potessero adattarsi al suo nuovo film, così ha chiamato Jim Peterik e Frankie Sullivan, che erano i principali autori de Survivor, e ha lasciato un messaggo sulle loro segreterie telefoniche. Jim Peterik ha raccontato: «Guardando il primo montaggio del film abbiamo notato come “Another One Bites The Dust” dei Queen fosse assolutamente perfetta come accompagnamento ai pugni sferrati da Stallone. Abbiamo chiamato Stallone e abbiamo detto: “Perché non usi questa?” Lui ha risposto: “Beh, non riesco a ottenere i diritti di pubblicazione”. Frankie (Sullivan ndr) e io ci siamo guardati e ci siamo detti, “Amico, sarà dura da battere”. Avevamo lo spirito di: “Dobbiamo cercare di superare questo”. Ho iniziato a fare quel riff di chitarra, ormai famoso, e ho iniziato a sincronizzare gli accordi ai pugni che abbiamo visto sullo schermo, e l’intera canzone ha preso forma in circa tre giorni».  Quando Stallone ha ascoltato la demo, ha detto al gruppo che era esattamente quello che stava cercando, ma ha chiesto un mix conun volume più forte della batteria e ha chiesto se avesero potuto scrivere un terzo versetto invece di ripetere il primo come avevano fatto. Il gruppo fece ciò che Stallone aveva suggerito,  modificarono il primo verso e rimixarono la canzone. I suggerimenti di un attore di solito non sono esattamente ciò che le band cercano quando creano una canzone, ma Stallone sapeva cosa stava facendo, essendo musicista egli stesso, e poi, onestamente, chi avrebbe il coraggio di dire di no a Rocky?
Eye of the Tiger
è diventata molto popolare tra le persone in terapia fisica, i maratoneti, i sollevatori di pesi e praticamente chiunque abbia affrontato una sfida. Dice ancora Peterik: «Capisco chi si allena per gli incontri di pugilato, ma quella canzone si è insinuata nell’aspetto motivazionale in ogni sport. Sembra ovvio ora, ma ciò che mi sorprende è che sia ancora in circolazione».

Autori: Peterik / Sulivan
Anno di pubblicazione: 1982

 

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