Simon & Garfunkel – The Sound of Silence

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Per gran parte del pubblico questa canzone è legata al film di culto “Il Laureato” diretto da Mike Nichols nel 1967 e che impose Dustin Hoffman come star internazionale. In realtà la storia di questo grande classico della musica pop inizia alcuni anni prima, nel 1964. La sua prima registrazione è completamente acustica e appare nel primo album di Simon & Garfunkel, Wednesday Morning, 3 AM, uscito nel 1965, che vende appena 2000 copie, un numero insignificante per l’epoca per il mercato americano. Scoraggiati per il deludente risultato, Simon e Garfunkel si separano. Quello che non immaginano è che la loro compagnia discografica ha per loro piani diversi. Cercando di approfittare del nascente movimento folk-rock – sono gli anni dell’ascesa di Bob Dylan – la Columbia Records chiede al produttore Tom Wilson di aggiungere alla traccia acustica originale parti di chitarra elettrica (suonata da Al Gorgoni), basso (Bob Bushnell), e batteria (Bobby Gregg). La canzone, dopo l’opera di “maquillage” di Wilson, viene pubblicata come singolo e il giorno di Capodanno del 1966 raggiunge il primo posto della classifica americana, il terzo in Austria e Australia, il quinto in Irlanda e il nono in Germania e Regno Unito; nel 1968 il brano arriva primo per due settimane anche in Giappone. Se Tom Wilson non avesse rielaborato la canzone a loro insaputa, probabilmente la musica pop non avrebbe conosciuto gran parte dei capolavori di Simon e Garfunkel. Quando la canzone raggiunge il primo posto negli Stati Uniti, l’ignaro Paul Simon era in Inghilterra e Art Garfunkel era al college. Riguardo alla genesi della canzone Simon ha dichiarato: «Penso che in una canzone non è tanto quello che dicono le parole, ma quello che dice la melodia e il sound complessivo. Sono convinto che se non hai la melodia giusta, non importa quello che hai da dire, la gente non la ascolterà. La chiave di “The sound of silence” è la semplicità della melodia, e solo dopo le parole che parlano di alienazione giovanile».  Nel 1967 il regista Nichols usò “The Sound of Silence” per la scena iniziale del film “Il Laureato” come brano provvisorio, con l’intenzione poi si sostituirla con un’altra canzone, ma apparve subito chiaro che era perfetta per il film così si decise di lasciarla e anzi, il regista commissionò anche un’altra canzone al duo, l’altrettanto celebre “Mr. Robinson”, e inserì nella colonna sonora altri due loro brani, “Scarborough Fair” e “April come she will“. Da notare che, pur composta anni prima, il significato della canzone, che paragona il silenzio a un cancro, calza alla perfezione al film: se i personaggi fossero stati onesti e non avessero avuto timore di parlare con onestà tutti i problemi del film non avrebbero avuto luogo. Il brano è stato ripreso da innumerevoli artisti e in varie lingue: Bachelors (1966), Frida in svedese (1971), Richard Anthony in francese (1978) e inoltre da Bananarama, Ivana Spagna, Pat Metheny, Alizée e tanti altri, tra cui in italiano con due testi diversi anche da Dino e da Adriano Pappalardo. La più curiosa è senz’altro la versione in sardo, dal titolo Deo ti gheria Maria, scaturita dalla collaborazione tra il chitarrista Al di Meola e Andrea Parodi, fondatore e cantante dei Tazenda.
Nonostante la sua grande popolarità, la rivista Blender ha votato questa canzone la 42a peggiore di sempre.

Autori: Paul Simon
Anno di pubblicazione: 1965

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